Gelbison. Si parte dalle certezze, doppio esordio per la C

La Gelbison di Maurizio Puglisi si sta preparando per affrontare il suo primo campionato di Serie C. Un esordio per i cilentani, che hanno conquistato con tre giornate di anticipo la promozione vincendo il campionato del girone I di Serie D. Alla guida della squadra c’era Gianluca Esposito, allenatore giovane, con esperienza ancora da maturare, ma che ha una carriera in crescendo.

Dopo gli anni con la Sarnese, infatti, per il tecnico di Nola è arrivata l’occasione Portici, poi proprio il Nola, l’Agropoli, la Polisportiva Santa Maria e infine la Gelbison. Campionati per lo più per la salvezza, tranquilla o meno a seconda del progetto, ma che hanno iniziato a vedere traguardi più alti proprio a partire dall’esperienza in giallorosso. Campionato a vincere, invece per i delfini. Per i cilentani di Castellabate era la prima storica stagione in Serie D, giocata egregiamente. Poi appunto l’occasione con la Gelbison.

Ambizioni in crescita, come la carriera del tecnico. Nessuna particolare pressione, ma tanta voglia di iniziare a guardare verso l’alto. Forse è stato proprio questo il segreto di un’annata spettacolare conclusasi con il massimo risultato possibile. Adesso si riparte e si riparte proprio dallo stesso punto: Gelbison ed Esposito insieme.

Arriva, infatti, la conferma del tecnico, mai messo in discussione dalla società vallese, quindi puramente una formalità. Una firma sul contratto che mancava per suggellare l’accordo e il primo contratto da professionista per Esposito che arriva assieme alla sua squadra nella prima categoria nazionale, quella professionistica della Serie C. Una gioia in mezzo tante situazioni ancora da appianare, come quella dello stadio, ma che non preoccupa Puglisi.

Il numero uno dei rossoblù sta lavorando per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile. intanto, dal punto di vista tecnico si parte da una certezza, da una progettualità, Dalla continuità. Ciò che rende il calcio meno enigmatico di quanto la sfera non lo renda di suo. Non si ricomincia partendo da zero, ma da un lavoro certosino atto ad arrivare proprio a questo.