Futsal Fuorigrotta. Il bilancio di Perugino: “Annata irripetibile”

Il Fuorigrotta difficilmente dimenticherà il 2017. L’incredibile corsa per agguantare il Lausdomini, il record di vittorie esterne e quel maledetto spareggio perso a Cercola. Play-off regionali vinti, poi la (bella) favola dei terribili ragazzini, capeggiati da Bernardo, che hanno fatto tremare il Colleferro fino all’ultimo secondo del secondo tempo supplementare. Il ripescaggio in B, giro di boa al quarto posto con la qualificazione al secondo turno di coppa Italia. Il Fuorigrotta è soprattutto Serafino Perugino, presidente di mille battaglie che ha proiettato con dedizione e impegno questo club ai vertici nazionali. Ed è lui a tracciare il “classico” bilancio di un’annata speciale e irripetibile per certi versi. Con la voglia e la speranza di dare continuità ad un progetto iniziato cinque anni fa.

Dallo spareggio con il Lausdomini alla cavalcata nei play-off, poi il ripescaggio in B. Il 2017 è stato l’anno delle grandi emozioni.

“Assolutamente. Il 2017 per molti versi sarà irripetibile: un campionato bellissimo, culminato dallo spareggio con il Lausdomini, che poi abbiamo perso. I play-off sono stati da applausi avendo giocato, soprattutto quelli nazionali, con Fuschino, Ferri, Solombrino e l’U21. L’ottimo andamento delle post-season ci ha permesso di essere ripescati in B”.

Fuorigrotta quarto, qualificazione al secondo turno di Coppa, molti cambiamenti. Come giudica il cammino della squadra?
“Soddisfacente. Siamo solo dietro ai tre roster più blasonati, e le uniche sconfitte sono arrivate proprio contro di loro. Salerno a parte, dove abbiamo avuto un brutto approccio iniziale alla gara, con Marigliano e Sandro Abate abbiamo perso di misura, giocando grandi partite. E finalmente i giovani stanno avendo lo spazio che meritano: è la cosa a cui tengo di più”.

Playoff nel mirino, guardate avanti in classifica o temete la rimonta di qualche avversaria alle vostre spalle?

“L’obiettivo è di agguantare i play-off, è fuori dubbio. Le altre squadre, come Polignano e Bernalda, si sono rinforzate, ma siamo convinti di avere tutte le carte in regole per chiudere tra le prime cinque. Abbiamo preso Lepadatu, un giovane di valore che ha fatto benissimo in A2.

Campania leader nel futsal. Il progetto Fuorigrotta nasce in quartiere che è sinonimo di calcio. Pensa sia possibile tornare a giocarci?
“Credo sia impossibile. La carenza di strutture, mancati investimenti e il non interesse della municipalità hanno fatto in modo che il Futsal Fuorigrotta traslocasse. Personalmente sono felicissimo di disputare le gare interne a Cercola, come lo ero per Ponticelli. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Gennaro Nappo (il gestore del Fipav, ndr) per aver fatto in modo che Cercola diventasse la casa del Futsal Fuorigrotta, dando continuità al nostro progetto”.

Il settore giovanile è da sempre il fiore all’occhiello con la partecipazione a tutti i campionati. E’ un biglietto da visita importante per voi.

“E’ la storia che ce lo dice. Siamo partiti cinque anni fa con la Juniores che, nel tempo, è diventata la prima squadra. Insieme a Napoli e Feldi Eboli, abbiamo tutte le formazioni nel settore giovanile, dall’U19 ai Giovanissimi provinciali. Investo e credo tanto nei giovani, sarà il leitmotiv anche negli anni a seguire”.

Il 2018 si aprirà con il botto: subito il Bernalda, poi doppio confronto con il Taranto tra Coppa e campionato. Dove potete arrivare?

“Vogliamo pensare di partita in partita. Il match col Bernalda è fondamentale e la squadra si sta allenando duramente. Poi penseremo alla Coppa: tengo tantissimo alla competizione, ma prima il Bernalda.

Un messaggio da dare ai club ed a tutti i componenti della società.
“Inizio da mio figlio Nando per impegno e serietà che mette da capitano e per l’apporto fondamentale che mi dà nell’organizzazione societaria. Mio fratello Massimo con la sua costante presenza mi dà un supporto fondamentale in qualità di vice-presidente. Pasquale Scolavino è l’anima del Fuorigrotta, senza di lui non saremmo a questo punto. Gli voglio davvero bene. Sono felicissimo del rientro di Nicola Ferri in veste di direttore sportivo: lo ritengo un fratello minore, rappresenta il presente e il futuro di questo club. Colgo l’occasione per elogiare pubblicamente Antonio Sarnelli: grazie a lui il calcio a 5 in Campania è migliorato moltissimo. L’anno scorso in B le squadre campane lottavano per non retrocedere, quest’anno, molto probabilmente, due campane andranno in A2. E questo è merito soprattutto dell’ottimo lavoro svolto da Sarnelli in Federazione”.

Ufficio Stampa Futsal Fuorigrotta

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