Futsal. Corsa alla presidenza, Zaccardi: “Nessuna riforma, ma cure necessarie”

Tempo di elezioni per la Divisione Calcio a 5, tra novità e continuità, la nostra redazione darà voce ai candidati. Quest’oggi abbiamo intervistato Alfredo Zaccardi, vice dell’attuale presidente uscente Fabrizio Tonelli. Ultimo trofeo in bacheca con la Nazionale Italiana di Calcio a 5, il campionato europeo in Belgio nel 2014.

Bandi per progetti scolastici, maggiore spinta al movimento femminile, formazione degli uffici stampa, insomma una vera e propria rivoluzione rispetto ad una gestione divenuta ormai obsoleta per i tempi moderni, cosa l’ha spinta a questo radicale cambiamento?
“Non penso sia un cambiamento radicale o una rivoluzione, ma una necessaria prosecuzione del lavoro svolto negli anni. Sul movimento femminile, ad esempio, penso che i passi fatti negli ultimi anni siano stati già di per se epocali, e ora possiamo insieme alle società lavorare per ulteriori significativi passaggi”.

Parla di circuiti cross mediali sul territorio, che intende e come interagirebbe la Divisione?
“Questo punto lo ritengo più epocale, sinceramente, e quello che la Divisione ha fatto recentemente per la gara della Supercoppa, di cui si sono occupati portali e quotidiani di settore, oltre ad essere diventato anche oggetto di una tesi, lo dimostra. Riteniamo, infatti, che ai mezzi di comunicazione tradizionale vadano necessariamente affiancati mezzi più immediati, veloci e presenti ormai costantemente nella nostra vita. Contenuti e format, quindi, veloci e di velocissima trasmissione e penetrazione”.

Nel programma parla anche della creazione di un canale tematico, non potrebbe essere fine a sé stesso? Nel senso che, se creo una piattaforma univoca, secondo le stime comunicative sarebbe frequentato solo da appassionati di futsal, non sarebbe meglio cercare spazio su reti di primo livello?
Il modello corretto è quello Sportube/Lega Pro, ma è un prodotto che deve essere studiato e condiviso. In realtà, penso più a dei pool televisivi territoriali e ad una centralizzazione dei contenuti, proprio sulla base di quello che abbiamo fatto con la Supercoppa, per poi essere distribuito in maniera capillare”.

Lei è presente da diversi anni nel Consiglio Direttivo della Divisione, perch√© non si è cercato di effettuare manovre correttive piuttosto che arrivare ad una riforma radicale?
“Credo di aver già risposto all’inizio a questa domanda. Non prevediamo riforme radicali, ma il consolidamento di un lavoro svolto e l’apertura verso migliorie: le mie parole chiave sono infatti continuità, condivisione e innovazione”.

A cura di Gianfranco Collaro