Frattese, Puteolana e le misure anti-Covid: per “battere” il virus basta un tesserino

regolamento accrediti LNDCon la ripartenza del campionato di Eccellenza, ci si aspettava certamente delle misure eccezionali per l’accreditamento dei giornalisti sui campi. Una misura straordinaria per condizione ovviamente straordinarie. Ci siamo abituati, noi addetti ai lavori, a dover fare le corse per non restare senza posto in tribuna stampa. Ci siamo abituati ad non poter avere fotografi a bordo campo.

Ci siamo abituati anche ad avere i posti limitati e distanziati. Ad una cosa, però, non cis abitueremo mai. Si tratta della discriminazione tra tesserati all’Ordine dei Giornalisti e collaboratori in status di praticantato. Una distinzione che più strettamente viene fatta nei campionati professionisti, ma non certamente escludendo i collaborati, quanto piuttosto dando la prelazione a coloro i quali sono regolarmente iscritti all’Albo.

Ebbene, neanche nei campionati di Serie C, dove il numeri di possibili accreditati si è ristretto e dove in campo è possibile inviare solo fotografi iscritti. Ci ritroviamo, però, in Eccellenza a dover far fronte ad un vero e proprio stigma nei confronti di chi collabora, ma ancora non ha potuto richiedere la regolare iscrizione. In un campionato, tra l’altro, per il quale non esiste l’obbligo di avere il tesserino, come in tutti quelli dilettantistici.

Stiamo parlando delle nuove regolamentazioni per gli accrediti della Frattese. Nella giornata di ieri, infatti, sono arrivate le nuove misure, in virtù di un nuovo protocollo e un nuovo addetto alla comunicazione. Al termine delle nuove disposizione c’è un “interessantissimo” nota bene, che riportiamo: “N.B.
Al fine di contenere la diffusione del contagio da Covid-19, la società ha momentaneamente sospeso le richieste di accredito per i fotoreporter in campo e per coloro i quali collaborano per testate giornalistiche, ma sono sprovvisti di tesserino“.. 

Sono seguite nella mattinata di oggi quelle della Puteolana, con la medesima precisazione finale. Stessa società, stessa discriminazione.

Singolare teorie promossa da parte della società Frattese: i tesserati all’Ordine non hanno possibilità di contagiarsi ed eventualmente contagiare, mentre chi non ha il tesserino sì. Certo, la disposizione potrebbe essere figlia della possibilità che il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha dato ai giornalisti: il vaccino. Un pensiero sicuramente condivisibile, se il vaccino fosse obbligatorio. Così non è però. Non tutti i giornalisti potrebbero aver aderito alla campagna vaccinale, attendendo, invece, il proprio turno seguendo le disposizioni nazionali che dà la precedenza  badanti, ultraottantenni, disabili gravi e personale scolastico, oltre che quello sanitario. Soprattutto, però, attualmente il vaccino per i giornalisti è stato sospeso, ripristinando l’ordine precedente.

Insomma, una disposizione che lascia a bocca aperta, ma soprattutto indispettiti i direttori e gli editori che hanno in redazione collaboratori ancora non iscritti all’Albo.