Focus Nazionali. Bryan Dabo, il gigante buono di Inzaghi si prende la scena con il Burkina Faso

Fisico statuario, lunghe leve e tanta corsa. Alcune delle caratteristiche principali di Bryan  Boulaye Dabo, centrocampista d’interdizione oggi in forza al Benevento. Ragazzone di grande cuore anche fuori dal campo, Dabo ha fatto la singolare scelta di rifiutare la Francia per il Burkina Faso. Ricostruiamo la sua carriera, la sua scelta e il percorso con la nazionale africana.

La carriera- Bryan Dabo nasce a Marsiglia il 18 febbraio 1992, da familiari nativi del Burkina Faso. Il calcio lo accompagna sin dalla nascita, Bryan cresce all’ombra di suo cugino Ousmane Dabo, anche lui calciatore professionista. Inizia la carriera con il Montpellier, dove si impone come centrocampista centrale, mezz’ala o mediano. La sua duttilità e fisicità lo portano ad esordire in Ligue 1 a soli 18 anni, sempre con la maglia del Montpellier. In quattro stagioni il centrocampista gioca poco, mette insieme solo 18 presenze ma vince anche un titolo di Campione di Francia alla seconda stagione. Nell’estate 2014 lascia la Francia in prestito volando al Blackburn, una stagione pessima senza mai scendere in campo. Torna in patria e stavolta si impone come centrocampista di rottura, sempre con il Montpellier squadra che lascia nel 2016 dopo aver collezionato 57 presenze e 7 reti. Si accasa al Saint-Ettiene, dove fatica a trovare spazio. Lascia la Francia dopo 30 presenze e 2 reti con il Saint-Ettienne. Approda in Italia, la Fiorentina lo acquista nell’ inverno2018 per il centrocampo di Montella. Con i gigliati non gioca male, trovando anche due reti. A gennaio 2020 finisce fuori rosa, venendo così ceduto alla Spal dove torva più spazio. Tornato a Firenze viene ceduto questa estate ai campani del Benevento, dove ha fin ora giocato sempre offrendo anche prestazioni di alto livello.

La Nazionale- Nato a Marsiglia ma da genitori nativi del Burkina Faso, Dabo aspetta  la chiamata della nazionale transalpina. Entra nel giro delle selezioni giovanili, giocando prima con la Francia Under 18 e poi con quella Under 21. Aspetta invano la chiamata della nazionale maggiore, che non arriverà mai però. Sceglie di rappresentare il Burkina Faso nell’estate 2018, oggi è il simbolo calcistico degli africani. Rigorista impeccabile sta trascinando il Burkina Faso alla fase finale della Coppa d’Africa, per la felicità sua e del popolo che lo ha eletto suo simbolo sportivo.

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