FIGC. Calcio e quarantena, le proposte per limitare i danni

Nella giornata di oggi la FIGC si riunirà, da remoto, per discutere sulla questione ingaggi. Una tematica bollente, anche perchè nell’occhio del ciclone di tutte le società professionistiche. Sarà, infatti, una riunione in toto anche con i rappresentanti della Lega B e Lega C. Oltre, però, alla questione stipendi dei calciatori, le società e la FIGC devono cercare di trovare un salvagente per il calcio italiano.

Per arginare eventuali crisi economiche dei club meno blasonati ed emergenti, la FIGC ha infatti redatto tre documenti differenti, con tre destinatari e varie proposte per arginare i problemi post emergenza sanitaria. Il punto in comune a tutti e tre i documenti riguarda il paracadute per i club in eventuale crisi. Al di là di questo per ogni destinatario ci sono diverse proposte, in base alla competenza.

Per quel che riguarda il documento inviato al Governo, al centro delle ipotesi di modifica ci sono degli emendamenti alle leggi Melandri e quella del professionismo del 1981, ma anche del Decreto Dignità. Nello specifico, la FIGC chiede l’istituzione di un Totocalcio 2-0, i cui ricavi verrebbero suddivisi tra le società. Inoltre si chiede una liberatoria per quel che riguarda le pubblicità delle scommesse sportive, ma anche una semplificazione della burocrazia per coloro che in futuro vorranno investire in progetti di rinnovamento o costruzione degli stadi.

Alla FIGC, invece, e quindi in riunione sarà proposta una proroga della scadenza degli stipendi dei calciatori, ma anche delle scadenze più urgenti, visto che presto le società saranno sotto esame per il rispetto dei pagamenti. A questo si va a legare un altra tematica calda, quella già accennata, gli stipendi. In questo caso si potrebbe preferire la via di valutare prima la tempistica dell’inattività e poi decidere per il taglio o la sospensione. Un altro punto importante è quello che riguarda il calciomercato, per il quale si chiede uno slittamento delle date in caso di proroga degli stipendi in caso di ripresa del campionato a luglio.

Per chiudere le proposte alla UEFA. Anche in questo caso attenzionato le proroghe dei contratti e quelle del calciomercato. Inoltre sotto esame anche la calendarizzazione, per la quale ci sono ancora dei rebus da risolvere, causa il proliferare del Covid-19 e le conseguenze.