Europa League. Débâcle italiana, ai quarti accede solo la Lazio

Napoli e Fiorentina, le due semifinaliste della passata edizione, escono di scena e a rappresentare l’Italia negli ottavi di Europa League resta solo la Lazio. La squadra di Sarri non sa più vincere. E stavolta, nel pareggio contro il Villareal che costa l’eliminazione dall’Europa League, è anche molto sfortunato. La Fiorentina esce malamente dall’Europa League, battuta dagli inglesi del Tottenham che a White Hart Lane si impongono sui viola per 3-0. Nei primi minuti di gioco sono i padroni di casa a premere maggiormente sull’acceleratore e a farsi pericolosi soprattutto con Dier di testa e con Alli sulla ribattuta, ma Fiorentina si salva. Ci prova anche Eriksen con un tiro da lontano bloccato da Tatarusanu e per la prima volta anche la Fiorentina con Ilicic, che rientra sul sinistro e cerca il palo lungo, ma la palla finisce fuori di un soffio. Al 25′ i padroni di casa passano in vantaggio con Mason, che lasciato solo da Gonzalo Rodriguez si inserisce sul lato sinistro dell’area, sfrutta il tocco di Alli in anticipo su Astori e batte Tatarusanu con un preciso piatto destro. La risposta dei Viola è affidata ad un colpo di testa sul primo palo di Borja Valero su cross di Ilicic, ma la sua conclusione è fuori di un soffio. Troppo poco però per gli uomini di Paulo Sousa, che per passare il turno avrebbero bisogno di una marcia in più. Il tecnico portoghese della Viola si gioca allora la carta Mauro Zarate al posto di uno spento Ilicic, ma sono i padroni di casa a raddoppiare con l’ex romanista Lamela. Altro errore in fase di disimpegno di Rodriguez, con gli Spurs che provano la conclusione, Tatarusanu respinge ma Alli, probabilmente commettendo fallo su Astori, libera Lamela il quale si gira su se stesso, colpisce di sinistro e batte il portiere della Fiorentina. I padroni di casa, forti dei due gol di vantaggio e sospinti da un pubblico fantastico, giocano quindi con maggiore scioltezza e sfiorano il tris, che arriva a dieci minuti dal termine perch√© su cross da destra di Trippier, Gonzalo Rodriguez nel tentativo di anticipare Alli manda la palla nella sua porta.

Al sorteggio di domani a Nyon ci sarà solo la Lazio, quest’oggi di nuovo in versione europea. Sicura, spietata, a tratti spettacolare, la formazione di Pioli centra con grande merito la qualificazione agli ottavi di Europa League. Dopo un tempo in controllo grazie all’1-1 in Turchia, la furia biancoceleste, assieme alla pioggia, si è scatenata nella ripresa, complici gli ingressi di Candreva e Klose, e per il Galatasaray è calata la notte. Tre schiaffoni sferrati da Parolo, Felipe Anderson e Klose e giù, i turchi al tappeto nonostante il gol di Oztekin avesse creato qualche apprensione. Pioli lascia Candreva in panchina per la terza volta nelle ultime quattro partite: sono Felipe Anderson e Lulic a completare il tridente con Matri, preferito a Klose. Regia affidata a Biglia. Il Galatasaray si affida al talento e al fiuto del gol degli ex interisti Sneijder e Podolski. Non è esattamente una partita memorabile: tanti gli errori in mezzo al campo, i circa 15mila dell’Olimpico (3mila i turchi, finalmente ‚Äòcalmi’ dopo gli incidenti scatenati nel pomeriggio a piazza del Popolo) mormorano anche se il risultato è dalla parte di Marchetti e compagni. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 e solo nella ripresa la partita si infiamma, regalando tre gol in tre minuti: dopo il palo di Matri, l’uno-due della Lazio con Parolo (di testa su angolo di Biglia) e Felipe Anderson (comodo tap-in dopo la splendida combinazione tra Candreva, da poco subentrato a uno spento Lulic, e Matri) manda i biancocelesti in orbita; una disattenzione difensiva, però, rimette subito in pista il Gala, con Oztekin freddo davanti a Marchetti. Entra Klose e il tedesco prima va a un passo dal tris (salva Chedjou sulla linea) poi realizza il primo gol stagionale con un tocco facile facile: 3-1 e qualificazione in ghiaccio. (ITALPRESS).