Esclusiva, presidente Mango “Penalizzati per la seconda volta dalla stessa persona, lottiamo fino alla fine ma così è dura.”

Poco fa parlavamo dei suoi sfoghi social, abbiamo allora deciso di raggiungerlo telefonicamente per sentire dalla sua voce i pareri e le opinioni a margine di Pompei-Ischia.

Presidente da dove scaturisce la sua reazione così furente?

Nasce da ciò che oggi abbiamo subito. Parto col dire e fare i complimenti alla nostra avversaria odierna, oggi abbiamo visto e offerto uno spettacolo, rovinato però da chi la mia squadra l’ha già penalizzata. Pensare che, dopo i disastri combinati a nostro sfavore in una gara di Coppa Italia, questo direttore di gara venga disegnato per una gara di questa portata è assurdo da pensare. Eppure siamo di nuovo a commentare questi episodi.  Non ci ha concesso una rete che a mia detta era regolare, anzi ha addirittura fermato il gioco prima. Non ci ha concesso un calcio di rigore chiaro, lasciando correre. Sono stanco perchè facciamo e faccio dei sacrifici importanti, ma così è davvero difficile andare avanti. Se per fare calcio bene e ricevere ciò che seminiamo con sforzo bisogna essere Principi oppure chiamarsi diversamente, allora che lo dicano prima. Non ho nulla contro il sistema calcio e arbitri,  ma così è davvero dura.

Tornando ad analizzare la partita le chiedo che gara è stata?

Ribadisco è stata una gara godibile, bella e forse da alti palcoscenici. Abbiamo giocato a calcio, e ne approfitto per tornare a porgere i complimenti alla nostra avversaria. Abbiamo regalato forse troppo nella prima parte di gara, l’Ischia ha creato e ha fatto gol. Nella ripresa però abbiamo giocato solo noi e meritavamo senza troppi dubbi il gol della vittoria, poi è chiaro che ti segnano nel finale e ti spezzano le gambe ma sono orgoglioso della gara dei miei ragazzi. Sono una persona molto schietta, credo che il mister abbia forse sbagliato due o tre scelte inziali ma poi ha fatto un capolavoro e la partita l’abbiamo ripresa e quasi vinta.

Una disamina sulla stagione complessiva ad oggi per il suo Pompei?

Abbiamo steccato troppe gare in partenza forse, ma più che altro credo che siamo ancora una squadra che deve diventare davvero grande anche con le grandi o negli scontri diretti, alla fine abbiamo perso con Napoli Utd e Ischia in casa e questo una squadra che vuole vincere non può chiaramente permetterselo. Guardando la classifica siamo comunque lì, a 3 punti dalla prima in classifica con tante gare a disposizione, le occasioni non finiscono di certo oggi. Ho scelto mister Carannante perchè credo sia un grande allenatore e me lo tengo stretto rinnovandogli,qualora servisse, la fiducia piena da parte mia. Arriva dicembre e di conseguenza il mercato, lavoriamo insieme al mister per far si che riusciamo ad inserire qualche pezzo che ancora manca e che sarà utile a darci una sana cattiveria che forse ci manca, faremo una grande campagna acquisti per il bene di Pompei e per portarla a vincere.