Eccellenza. Play-out aggiuntivi, c’è un precedente: la situazione

L’opzione play-out aggiuntivi è ben previsto dal regolamento, seppur con una redazione ricca di falle e poco chiara, e quanto sta accadendo nelle ultime ore non è certamente una novità.

Infatti nella stagione 2014/2015, in tempistiche differenti, si è arrivati alla fine di giugno con quattro campane retrocesse dalla Serie D. Una situazione che complicò gli equilibri del campionato di Eccellenza, che come in quest’annata, si era ritrovata con 34 squadre iscrivibili alla stagione 2015/2016. Si era, quindi, predisposto un play-out supplementare che prevedeva ulteriori retrocessioni in Promozione e in Prima Categoria.

Situazione simile a quella che stanno vivendo le società di Eccellenza reduci dalla fine del campionato e dalla fine degli spareggi salvezza, ultimatisi tra il 7 e il 24 aprile, date in cui si sono appese le scarpette al chiodo. Nel precedente citato, però, come anticipato si era arrivati alla seconda decade di giugno, il che andava a cozzare con il termine ultimo per giocare le partite, stabilito per il 30 giugno. Per questo e altri motivi si era poi deciso su votazione del Consiglio direttivo di non far disputare il play-out aggiuntivo.

Cosa accadrà in questa stagione è ancora da vedere, certamente le squadre sono sul piede di guerra, anche perchè rientrare fisicamente e mentalmente in un campionato ormai concluso è impresa ardua. Già da diverse settimane le squadre hanno ordinato il rompete le righe, permettendo, cos√¨ ai calciatori di pensare alle vacanze.

Il Faiano ha già presentato un ricorso, ma secondo quanto confessato dal presidente Vincenzo Cesarano della Scafatese si provvederà a un ricorso unitario di tutte le squadre coinvolte. (LEGGI QUI)

Cristina Mariano