Dov’eravamo un anno fa – Casertana, dalle grandi aspettative al sogno infranto

Con i campionati fermi a causa dell’emergenza Coronavirus, quale migliore occasione di questa “pausa forzata” per fare un bilancio? A tal proposito, Sport Campania inaugura la rubrica “Dov’eravamo un anno fa”, che mette a confronto l’andamento attuale delle compagini campane dalla A alla D con quello dello scorso campionato a questo punto della stagione. Tra gli innumerevoli club più ambiti della Campania vi è anche la Casertana. Il club rossoblù, nonostante gli innumerevoli sforzi, sopratutto economici, la scorsa stagione di Lega Pro (2018/2019) può definirla a dir poco deludente.

Dalle ambizioni Serie B alla semplice salvezza il passo è breve. La scorsa stagione della Casertana è stata tutt’altro che positiva. Le aspettative erano alte, sopratutto dopo aver rubato la scena con un calciomercato che a primo impatto sembrava quasi da dieci e lode. Ma a volte accaparrarsi dei nomi di primo ordine non garantisce la vittoria di un campionato. Prima ancora che iniziasse la nuova stagione, l’aria intorno all’ombra della Reggia iniziava a farsi ricca di entusiasmo e di grande auspicio per un’annata da protagonista. Ad iniettare questa dose di euforia fu senza dubbio il ds Aniello Martone, principale artefice di un mercato inizialmente scoppiettante. L’allora direttore sportivo dei rossoblù riuscì a traghettare in quel di Caserta calciatori di un certo calibro come Antonio Floro Flores, Gigi Castaldo, Antonio Zito, Angelo D’Angelo e Antonio Junior Vacca. Un mercato da show che iniziava giustamente a far pensare un qualcosa che alla stessa Casertana mancava da ben 29 anni, ovvero, la Serie B.

Una campagna acquisti che però si dimostrò con il passare del tempo non affatto efficace. Di quei grandi nomi, il solo Gigi Castaldo risultò un’operazione azzeccata. L’esperto attaccante, arrivato alla bellezza di 37 primavere, con i 17 gol messi a segno in 32 gare si prese di diritto la testa della classifica capocannonieri del girone C. Quasi inoperoso fu, invece, Antonio Floro Flores a causa dei continui infortuni muscolari. Gli stessi che quest’anno lo hanno costretto ad appendere gli scarpini al chiodo. Per guidare i rossoblù verso la tanto agognata Serie B, la Casertana si affidò a Gaetano Fontana, una scelta che poi risultò essere piuttosto sbagliata. Infatti, nonostante gli innumerevoli esborsi economici del presidente Giuseppe D’Agostino, i falchetti iniziarono la stagione con alti e bassi. Un avvio altalenante, non affatto congruo alle aspettative del club che costò allo stesso Gaetano Fontana la panchina. Il tecnico venne sollevato dall’incarico il 27 novembre 2018 con la squadra al settimo posto. Il 5 dicembre subentrò il duo composto da Raffaele Esposito, allora tecnico della Primavera dei rossoblù, e Nello Di Costanzo. Ma il cambio di rotta non riuscì ad invertire la tendenza, anzi.

E questo comportò alla Casertana ad optare per l’ennesimo cambio tecnico, esonerando di fatto il tandem Esposito-Di Costanzo. Per salvare la stagione, il 25 marzo, i rossoblù passarono le redini della guida tecnica a Sandro Pochesci che riuscì a piazzare i rossoblù al nono posto del girone C di Serie C e quindi strappando un pass per i play-off. A chiudere al comando del campionato fu una sorprendente Juve Stabia. A conferma che fare spese spropositate non vuole dire vittoria sicura. Il cammino nei play-off della Casertana, però, durò poco e nulla. I falchetti uscirono al primo turno eliminatorio in quel di Brindisi contro la Virtus Francavilla, vedendo andare definitivamente in frantumi il sogno Serie B. La deludente stagione della Casertana si concluse con gli esoneri di Sandro Pochesci e del ds Aniello Martone.

Dopo l’annata a dir poco negativa, i falchetti questa stagione sono ripartiti dal basso, con aspettative ben distanti da quelle precedenti. I rossoblù si sono ripresi con umiltà e tenacia, affidandosi principalmente a due figure, ovvero, Salvatore Violante, nominato direttore dell’area tecnica dei falchetti, e mister Ciro Ginestra. La Casertana ha fatto tesoro dei propri errori, allestendo una squadra con un mix di giovani e veterani, frutto di un oculato mercato. L’obbiettivo adesso è la salvezza e la 13esima posizione che attualmente ricopre la compagine rossoblù sembra essere ormai un traguardo raggiungibile. A riportare alle pendici della Reggia quell’entusiasmo perso  nel corso della precedente stagione, è stato sicuramente il piano legato alla costruzione del nuovo stadio che il presidente Giuseppe D’Agostino è pronto a tramutare in realtà. Un progetto che ben presto potrà tornare a far sognare l’intera Provincia e la stessa Casertana, ma prima c’è da raggiungere la salvezza.

 

Nunzio Marrazzo