Doloroso divorzio in casa Giugliano: Paolo Sardo fa dietrofront

Da quando tre anni fa è tornato il calcio a Giugliano per una lucida follia di Salvatore Sestile, il mantra della società è stato sempre solo uno in fase di calciomercato: prendere prima gli uomini, poi i calciatori.

Grazie al lavoro del presidente, di Gaetano Sestile e dei direttori Mango e Garofalo in questi anni che ci hanno riportato in Serie D siamo riusciti a mantenere alto questo obiettivo e lo scorso anno abbiamo avuto l’onore di avere in squadra Paolo Sardo, fresco vincitore del campionato e della Coppa Italia con il Savoia, bissando il successo dell’anno prima con il Portici.

Di ruolo sarebbe un centrocampista e usiamo il condizionale perch√© ha ricoperto davvero tutte le posizioni del campo tranne quella di portiere e questo è dovuto non solo ad una grande sapienza tattica ma anche ad una propensione al sacrificio unica nel suo genere. Negli anni ‚Äò70 era in voga una frase che rispecchia perfettamente l’indole di questo calciatore: In campo come nella vita, una frase tornata in auge grazie a Fabio Bonifacci in Amore, Bugie & Calcetto. Paolo è come lo vedete in campo: attento, scrupoloso, dedito alla fede calcistica e religiosa, un uomo pronto ad aiutare i più piccoli, un uomo che ha lasciato un’impronta concreta ovunque sia andato e di squadre ne ha girate, sempre prestigiose: giovanili Piacenza, poi Nocerina, il meraviglioso Pianura di inizio millennio, Melfi, Turris.

Il Giugliano poi che per Paolo è stato amore e che oggi è costretto a lasciare: Devo salutare questa squadra per motivi personali e familiari. Voglio stare vicino alla mia famiglia. Voglio stare vicino a mio figlio e a mia moglie che è in dolce attesa. Il campionato di Serie D è complicato e dispendioso, toglierebbe troppo tempo ai miei affetti e non me la sento anche se pensavo di riuscirci. E’ una decisione dura, sofferta, non è stato semplice comunicare questa scelta alla Società. Ho chiamato Giovanni Garofalo, il nostro direttore generale, che è rimasto molto male per questa cosa: c’è un rapporto di amicizia, oltre che di stima professionale. Giovanni è una grande persona e mi dispiace abbandonarlo, con i migliori auguri per il futuro nel Giuglano e al di fuori perch√© a breve farà un grande passo nella vita.

Ho chiamato il presidente Salvatore Sestile, che voglio ringraziare con tutto il cuore e tutta la stima che posso provare. Mi è stato sempre vicino, mi ha aiutato molto, è una persona eccezionale e si è comportato come un secondo padre.
Ho poi chiamato mister Massimo Agovino, gli ho spiegato la situazione e mi ha rassicurato con grande umanità.

Lasciare questo gruppo è dura perch√© c’è un rapporto di fratellanza. Ringrazio ogni singola persona che mi ha accompagnato in questo percorso vincente che sta riportando il Giugliano dove merita, dallo staff medico ai magazzinieri, dagli allenatori a tutti i miei compagni nessuno escluso. Sono stato veramente bene al Giugliano e sarò il primo tifoso di questa squadra. Faccio un grande in bocca al lupo a tutti.

Paolo Sardo non è più quindi un giocatore del Giugliano ma farà sempre parte della nostra storia. Come diceva Don Vito Corleone: Un uomo che sta troppo poco con la famiglia non sarà mai un vero uomo e Paolo Sardo ha dimostrato di esserlo.

Comunicato Stampa Giugliano FC