Crotone. Il patron Vrenna verso l’esordio in A: “Sogno un Crotone ‘ammazzagrandi’ “

“L’obiettivo concreto è la salvezza. Il sogno è fare del Crotone “l”ammazzagrandi’ del prossimo campionato” e in prospettiva “il Leicester d’Italia”. Magari con Mario Balotelli come punta di diamante. Raffaele Vrenna si gode l’atmosfera da favola che circonda il suo Crotone e si prepara con entusiasmo alla stagione del debutto in serie A. Domani sera cena di gala per i festeggiamenti per la promozione in un resort a Praialonga.

“Abbiamo fatto un’impresa, ora vogliamo rimanere nella massima categoria”, è il motto del numero uno del club calabrese, che in un’intervista video all’Adnkronos affronta punto per punto i principali temi collegati alla promozione del Crotone fra le big del calcio italiano. A cominciare dal primo e per ora unico obiettivo: la salvezza. “Se firmerei per il Crotone salvo all’ultima giornata? Va bene, presentatemi il contratto…”, risponde Vrenna senza pensarci troppo su.

Eppure il Leicester di Claudio Ranieri ha insegnato che i sogni a volte si avverano. E allora perch√© non sognare in grande? “Tutto è possibile nel calcio, lo ha dimostrato il Leicester vincendo la Premier League ma anche altre squadre come il Sassuolo, una piccola cittadina riuscita con il modello italiano ad entrare anche in Europa League -fa notare l’imprenditore calabrese-. Il primo anno la serie A è molto difficile, ma spero che il Crotone prosegua il percorso fatto in serie B e che possa diventare il Leicester d’Italia”. Ma senza rivoluzioni n√© spese folli.

Il Crotone ha conquistato la promozione con un monte stipendi di 4,5 milioni di euro e con una rosa di calciatori dall’età media di circa 25 anni. La strategia non cambierà in serie A: “Il modello Crotone deve continuare, non cambieremo politica. Avremo il budget più basso della serie A, perch√© non abbiamo la possibilità n√© il bacino d’utenza delle grandi. Ma il Crotone può essere appetibile anche dal punto di vista del marketing e dell’immagine, perch√© è una squadra di una piccola città in una Calabria finora un po’ trascurata”.

E pazienza se l’anatema di Claudio Lotito, secondo cui squadre come Carpi e Frosinone non possono trovare posto in serie A, alla fine è andato a segno. “Con Lotito c’è un buon rapporto, è un presidente che sta facendo bene con la Lazio. Ma -aggiunge Vrenna- non sono d’accordo con il suo discorso. E’ giusto che anche le piccole possano gareggiare con le grandi quando lo meritano”. “Capisco che nel calcio c’è l’interesse della grossa piazza. Ma -evidenzia- è anche bello vedere un Crotone, un Carpi o un Frosinone scontrarsi con le big. Il calcio deve essere aperto a tutti coloro che lo fanno con passione. Io sarei felice se il Crotone, la squadra più piccola in senso assoluto, diventasse l”ammazzagrandi’ del prossimo campionato”.

Resta ancora da risolvere il rebus sul futuro di Ivan Juric, il tecnico che sembra ormai a un passo dal Genoa. “Io spero che rimanga a Crotone. Stellone (ex allenatore del Frosinone, ndr) è il ‘piano B’? Sicuramente è un ottimo allenatore, ha fatto benissimo al Frosinone e conosce già la Serie A -risponde Vrenna-. Ma ci sono tanti nomi in ballo, cercheremo di trovare la persona giusta per valorizzare il patrimonio calcistico che abbiamo”.

Vrenna fa poi il punto della situazione sui lavori per mettere a norma lo stadio Scida. E manda un messaggio alle istituzioni: “Dal punto di vista dei tempi, è uscito qualcosa di negativo dalla riunione di gioved√¨ in prefettura. Nei prossimi giorni ci incontreremo con il sindaco e il presidente della Regione, non è giusto che si vada a giocare fuori Crotone. E’ stata una promozione storica e il popolo crotonese deve vedere la squadra nella propria città”. Il patron del Crotone conferma che in cantiere c’è anche la costruzione di una “cittadella dello sport”, con un nuovo stadio e un centro sportivo. “Spero -conclude- che in un paio di anni si riesca a concludere tutto per avere una struttura adeguata alla serie A”.