Club Paradiso Acerra. Pari e patta nello scontro salvezza col Guappa Sinuessa Mondragone

Pari e patta nello scontro salvezza del Calcetto Paradiso; prevale la paura di perdere e quella che ne esce fuori è una gara statica e senza particolari emozioni.
La riprova è una prima frazione di gioco conclusa con soli due tiri nello specchio, uno per parte: al dodicesimo quello di Giusti e, tre minuti dopo, quello di Raffaele Aversano. Dati che si arricchiscono magramente se vengono considerati anche i tiri fuori dallo specchio, per un totale di due, ed entrambi a firma acerrana: al quinto ad opera di Riemma e al trentesimo con il tentativo di Soriano.
Nella ripresa le due squadre provano a scrollassi di dosso le paure tentando di aumentare i ritmi alla ricerca della rete. Al quinto ci prova Giusti dalla destra ma Lancella è attento e compie la prima vera parata del match.
Tre minuti, più tardi, l’episodio che sblocca la contesa: Sorrentino ci prova dalla distanza, Battistone respinge su Alessandro Aversano che con facilità insacca regalando il vantaggio alla Guappa Sinuessa Mondragone.
Lo stesso autore del gol, tre minuti più tardi, è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per doppia ammonizione. Il Club Paradiso prova a sfruttare i due minuti di superiorità numerica avanzando il baricentro dell’azione, ma il massimo risultato eguagliato è un palo, su schema da calcio d’angolo, colpito da Basile.
Al sedicesimo altra espulsione, stavolta tra le fila di casa: capitan Trocchia stende De Pucchio diretto in rete, per il signor Piscopo di Frattamaggiore è fallo da ultimo uomo e conseguente espulsione. Con l’uomo in più la compagine mondragonese non riesce a capitalizzare il vantaggio; cos√¨ a far cambiare il parziale ci pensa Giusti abile, al ventesimo, a trasformare un calcio di rigore.
La rete del pari sprona il Club Paradiso che tenta l’assalto finale; assalto che prova a concretizzarsi al venticinquesimo con il tiro, dal limite dell’area, di Giusti. L’estremo difensore mondragonese è, però, attento e in spaccata devia in corner. Il calcio d’angolo successivo porta alla conclusione Diano, ma, ancora una volta, Lancella intuisce la traiettoria e sventa il pericolo.
Al ventinovesimo la più ghiotta occasione: Riemma arriva sul fondo e mette al centro, sulla traiettoria, a mezza altezza, si precipita Giusti che con un colpo da judoka colpisce la sfera beffando Lancella. La traiettoria però si stampa, prima, sulla traversa e poi sul palo negando la gioia della doppietta al numero ottanta rossoblù.
Nel finale ancora Giusti protagonista, ma sulla sua linea di porta, con un salvataggio che nega a Russo il possibile gol.
Finisce così: un punto per parte che muove la classifica ma tutti insoddisfatti!
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