Città di Gragnano. Rissa con l’Aversa: le sentenze del ricorso, Franco: “Per niente soddisfatto”

A distanza di qualche settimana sono rese finalmente le note le sentenze del ricorso richiesto dal Città di Gragnano per la rissa in occasione della partita al San Michele con l’Aversa Normanna.

Ricordiamo che in quell’occasione furono colpiti dalla mano pesante del Giudice Sportivo Antonio Del Sorbo, punito con sette giornate di squalifica e non presente al momento della rissa, Giuseppe Rinaldi con nove giornate di squalifica, Giuseppe Manna con cinque giornate, Enzo Gatto e Antonio Tarascio con quattro giornate di squalifica. Ricordiamo anche la Giustizia sportiva aveva dato la partita persa a tavolino ad entrambe le squadre e che già in quella occasione furono pesanti le dichiarazioni del Presidente Carmine Franco.

Secondo quanto riportato dal comunicato stampa della società gialloblu, il ricordo è stato parzialmente accolto. Antonio Del Sorbo si è visto ridurre la squalifica da sette a cinque giornate, Rinaldi da nove a sei, Gatto e Tarascio da quattro a tre.

La nostra redazione ha contattato il numero uno della squadra di Gragnano, Carmine Franco, che ha commentato ancora in maniera trasparente la sentenza: “Non sono soddisfatto, questa più che giustizia sportiva è ingiustizia sportiva -esordisce- Non è possibile vedere una ammissione delle sanzioni del genere. Antonio Del Sorbo non era presente e quindi cinque giornate sono una cosa assurda, mentre a Rinaldi che è veramente colpevole come minimo dovevano impedirgli di mettere piede in campo per quello che ha fatto. Lo stesso vale per Gatto e Tarascio, che come dissi non hanno fatto quello per cui sono accusati. Siamo gli unici a pagare. Il fatto che sia stato accolto il ricorso, anche se parzialmente, vuol dire che c’è stato il riconoscimento che siamo stati vittime delle provocazioni dell’Aversa eppure siamo che paghiamo il prezzo più caro. Ci hanno dato la sconfitta a tavolino, mentre loro l’avevano comunque persa sul campo. Abbiamo proposto di rigiocare correndo anche il rischio di perderla, in un campo neutro o a porte chiuse, ma hanno rifiutato. Questa è la dimostrazione che il regolamento è totalmente antiquato e sbagliato. Io non volevo fare il ricorso per Rinaldi e Manna, perchè sono responsabili, ma purtroppo il regolamento prevede che per impugnare il verdetto lo devi fare per il verdetto in toto e non posso scegliere su cosa appellarmi. Si è creato un pericolosissimo precedente, perchè cos√¨ passa il messaggio che per non perdere una partita o farla perdere all’avversario basta scatenare una rissa. -conclude- Ancora una volta devo sottolineare come l’ingiustizia sportiva punisca il Gragnano”.

Alla società gialloblu è stata anche dimezzata la sanzione pecuniaria da 3mila e mille euro. Per quanto riguarda l’Aversa Normanna, il Dipartimento ha rigettato il ricorso per il 3 a 0 a tavolino, ma viene accolto l’annullamento dell’ammenda.

Cristina Mariano