Città di Gragnano. Indomabile armata gialloblu, Campana: “Manteniamo alta la guardia”

Diciannove punti in classifica, undicesima posizione, 5 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte. Un avvio deludente, quasi tragica che ha permesso ai detrattori di sogghignare a dare per morti ad una formazione che alla 17esima giornata ha messo un tassello importante per la permanenza in categoria.

Il Gragnano conclude il girone di andata portando a casa la vittoria casalinga con la Turris ed un importante pareggio al Miramare contro il Mannfredonia.

Una società nata tra le mille difficoltà e che fino ad oggi sta regalando tante soddisfazioni alla tifoseria gialloblu. Abbiamo analizzato questo girone di andata con il tecnico del Gragnano Rosario Campana, partendo proprio dai due risultati positivi nelle ultime due uscite: “Sicuramente le ultime due gare hanno portato punti importanti per una classifica, la nostra, che sicuramente non è drammatica anzi credo che sia buona .ma non ci può far abbassare la guardia, sarebbe una catastrofe. La differenza di punti con le dirette concorrenti è minima e non ci premette si fare sogni tranquilli. Le ultime due sfide erano contro squadra che al di là la classifica sulla carta ci erano superiori ma sappiamo che nel calcio la carta è una componente importante ma non determinate ….e credo che con entrambe abbiamo fatto un ottimo calcio”. Una partita quella con la Turris in cui il Gragnano ha annichilito la formazione corallina non permettendogli di tirare in porta, a Manfredonia un pareggio importante contro una società che sta dimostrando di voler tenere duro e lo dimostra inanellando risultati positivi. A gennaio si riprende con un tour de force nel quale i gialloblu dovranno affrontare le prime cinque, ma il risultato del Nardò ad Altamura fa ben sperare: “S√¨ a detta di tutti giochiamo un gran calcio, ma pecchiamo di inesperienza. La nostra gioventù ci dà e ci toglie, il nostro capocannoniere è Gassama un ’99 è l’unico calciatore della sua età che ha fatto 9 goal tutti su azione. Sicuramente in Italia è l’unico per tutte le categorie dalla serie A ai dilettanti, ma credo anche all’estero, anche se fuori dei nostri confini c’è più propensione a far giocare i giovanissimi. Il Nardo ha un potenziale investito molto superiore al nostro, noi per nostro conto dobbiamo affrontare tutti dando il massimo è vedere il massimo cosa ci porta”.

A proposito di Gassama, dopo essercelo gustato come attaccante con i suoi gol e i suoi dribbling, il giocatore è stato arretrato sulla linea mediana, lasciando spazio ad uno scalpitante Mansour, man of the match proprio contro la Turris: “Gassama è un talento naturale ed ha capacità cognitive che gli permettono di giocare in tutti i ruoli dal centrocampo in su. Quindi avendo calciatori molto duttili cerco, in base agli avversari che incontriamo, di cercare le caratteristiche per metterli in difficoltà e da parte nostra avere più equilibri il tutto con un grande lavoro giornaliero in tutti i reparti. Io credo che il calcio di oggi ed in futuro lo sarà ancora di più ha bisogno di calciatori universali che sappiano applicare il Loro talento in funzione del collettivo”.

Sulla base di questi presupposti non si può non considerare positivo il cammino fin qui fatto dalla formazione gialloblu. Tra le tante belle prestazioni, con risultato positivo o meno, ecco la partita che è particolarmente piaciuta a Campana: “Paradossalmente la partita più bella l’abbiamo persa: è stata quella contro il Gravina, dove abbiamo dominato in lungo e in largo per possesso palla per tiri in porta ed occasioni mancate e determinazione. Queste sono le partite che fanno del gioco del calcio lo sport più bello ed affascinante, dove nulla è scontato e gli episodi alla fine fanno la differenza. Ma guai a pensare che giocare bene sia inutile. Poi per confermare la mia tesi che è quella che non si è dato nulla finch√© non si è dato tutto: ti rispondo che la partita più bella la dobbiamo ancora giocare”.

Cristina Mariano

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