Città di Gragnano. Calcio a rischio nella città della pasta: dimissioni del Consiglio direttivo

Sembra non voler proprio tornare definitivamente il sereno a Gragnano. Dopo la tempesta dello scorso anno, poi quello in estate ed il rischio di sparire dal panorama calcistico interregionale, il Città di Gragnano naviga di nuovo in cattive acque. Tanti gli appelli, lo stesso capitano Savino Martone proprio tramite la nostra redazione chiese una mano ad imprenditori e tifosi, quest’ultimi invitati a riempire lo stadio nelle partite casalinghe.

A lui si sono uniti Vincenzo Martone e lo stesso tecnico Rosario Campana. Nessuna risposta. Tra mancato feedback degli imprenditori locali e presenze stagnanti al San Michele, il Presidente e il Consiglio direttivo hanno deciso di intraprendere una via drastica, già annunciata nel corso delle scorse settimane. Dimissioni e titolo in comune. A riportarlo sono i colleghi di Metropolis, dove è riportato testualmente il documento spedito al Sindaco, all’Assessore allo Sport, al Tesoriere ed al Presidente del Consiglio Comunale..

Un documento nel quale ripercorre gli sforzi economici fatti da luglio fino a pochi giorni fa, quando è stata regolarizzata l’ennesima vertenza ereditata dalla gestione della scorsa stagione. Si tratta dei pagamenti a Passeriello, di cui la società ha dato notizia proprio nella giornata di ieri.

Una mossa estrema quella del direttivo gialloblu, che agiscono nella speranza di una vera e propria risposta da parte di tutta la città di Gragnano. Le dimissioni avranno effetto esecutivo il prossimo 1 marzo.

Adesso la palla passa a Gragnano, alla tifoseria e all’imprenditoria, per mantenere vivo il calcio in una città che ne era rimasta orfana per circa un decennio.

Cristina Mariano