“Chi ama non dimentica”. Raffaele Biancolino: il napoletano figlio dei Lupi

Alla viglia della gara dei quarti di finale per i playoff, che potrebbero portare al ritorno in Serie A, non si può non ritornare a pensare a quella finale di playoff di Serie C1, nel 2005. Quei playoff che valevano per la promozione in Serie B. Quei playoff che condannarono il Napoli, storico rivale dell’Avellino, ad un altro anno in Serie C1 dopo la rinascita per mano di Aurelio De Laurentiis. In memoria di quei playoff non si può non citare Raffaele Biancolino, autore di uno dei gol che portarono gli irpini a vincere ed a tornare in serie cadetta.

Biancolino, conosciuto come il Pitone, nativo di Napoli, è un attaccante classe ’77 attualmente in forze al Barletta.

DAGLI ESORDI ALL’ARRIVO IN IRPINIA ‚Äì Ha iniziato la sua carriera nel Giugliano, squadra campana della provincia di Napoli militante, ai tempi, in Serie D. Questa categoria sarà quella nella quale giocherà per la maggior parte della sua carriera iniziale. Segna in totale 56 reti vestendo la maglia del Giugliano, come detto, del Leffe, quella che ora si chiama Albinoleffe, del Chieti, dell’Anagni, dell’Angolana, dell’Ancora, in Serie B, della Fidelis Andria e del Taranto. Nel 2003 arriva l’anno della svolta e per la prima volta si trasferisce all’Avellino.

L’ARRIVO IN BIANCOVERDE E IL COLPO DI FULMINE ‚Äì Biancolino arriva in Irpinia nel gennaio del 2003 e subito dà il suo contributo alla causa, segnando 7 gol nelle 18 partite giocate. L’Avellino, allora in Serie C1, vince il primo dei due campionati di categoria e arriva in Serie B. La stagione successiva viene ceduto in prestito al Venezia, in cui segna poco rispetto alle presenze registrate. L’anno successivo è quello dell’incoronazione per i tifosi dei lupi. Gioca poco, solo 16 partite, ma il ruolino di marcia non è male. In quelle poche presenze riesce a segnare 8 gol. Uno dei più importanti è quello sopracitato: finale di Serie C1 contro il Napoli, Biancolino apre le marcature portando alla vittoria il suo Avellino nella partita di ritorno. Dopo un pareggio a reti inviolate tutto a vantaggio degli azzurri che giocavano al San Paolo, la gara di ritorno finisce 2 a 1 in favore dei biancoverdi. Biancolino però segna anche nella partita di ritorno della stagione regolare nel derby campano: Gol di Biancolino in Avellino-Napoli. Nella stagione successiva, in Serie B, il numero delle presenze aumenta, ma ancora non riesce a incidere in maniera indimenticabile. A fine campionato, l’Avellino torna a giocare nella terza categoria professionistica. Questa è la stagione della consacrazione. La sua presenze in campo è preziosa ma costante, non arriva alle 30 presenze, ma segna ben 25 gol in 29 presenze.

LE BREVI PARENTESI E LA DICHIARAZIONE D’AMORE – Conclusa l’annata lascia l’Irpinia per trasferirsi al Messina, in serie cadetta, dopo una stagione si sposta ancora e va a giocare di nuovo in Campania, questa volta con la maglia gialloblù delle vespe della Juve Stabia in Prima Divisione. Finita la stagione si trasferisce ancora, questa volta in Calabria, per la precisione al Cosenza nel quale resta due stagioni, si rende protagonista di un gesto alla Maradona. Nella partita contro il Foggio di Zeman toglie il pallone con le mani al portiere e segna un gol. L’arbitro non vede nulla. Nel 2011 torna nella sua terra, questa volta con la maglia granata del Salerno Calcio, militante nelle dilettanti. Nella squadra del cavalluccio marino ci resta per una sola stagione, ma è una stagione molto positiva dal punto di vista realizzativo. Segna 20 gol in 28 presenze e vince anche un campionato di Serie D. Alla fine della stagione fa, però, una dichiarazione che non può non toccare i cuori dei tifosi biancoverdi. Il Salerno Calcio cambia denominazione e torna a chiamarsi Salernitana. Biancolino, quindi, dichiara di non voler indossare la maglia della Salernitana, essendo un grande tifoso dell’Avellino, e per questo motivo lascia la squadra.

IL RITORNO NEL BRANCO -Il 9 settembre 2012 torna a vestire la maglia dei lupi e ritorna ad incidere con i suoi gol, uno dei quali segnato contro la rivale Nocerina. L’Avellino torna in serie B, portando con s√© il trofeo della Supercoppa di Lega Pro. Le prestazioni di Biancolino decrescono. In questa sua ultima stagione da lupo gioca solo 12 partite e non segna alcun gol.

L’ADDIO E IL PRESENTE COL BARLETTA ‚Äì Finita la stagione 2013/2014, Biancolino si svincola dalla sua squadra del cuore e viene ingaggiato dal Barletta militante in Lega Pro. Nella squadra pugliese, nel corso della stagione appena conclusa gioca 9 partite e segna un solo gol.

Cristina Mariano

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