Cavese. Santoriello furioso dopo il ko con la Casertana

La Cavese di mister Salvatore Campilongo, dopo tre risultati utili consecutivi fatti di una vittoria (Rende 2-1) e due pareggi (Avellino 0-0, Bari 1-1), si ferma allo stadio Alberto Pinto nel super derby contro la Casertana di Ciro Ginestra che torna a far bottino pieno dopo ben 10 gare. I blufoncé, in occasione dell’anticipo della 29esima giornata del girone C di Serie C, sono andati ko per 2-0 al cospetto dei rossoblù che grazie alla super doppietta targata Ernesto Starita hanno ritrovato una vittoria che mancava addirittura dallo scorso 8 dicembre contro la Ternana. Un successo interno che, ironia della sorte, i falchetti non conquistavano dal 17 novembre, ovvero, a margine proprio di un derby con l’Avellino.

Una sconfitta che brucia e non poco in casa Cavese. A confermalo in maniera ancor più evidente è lo stato d’animo dello stesso presidente Massimiliano Santoriello. Il patron degli aquilotti, infatti, attraverso una forte nota ufficiale ha voluto esternare tutta la sua grande delusione per il derby perso con la Casertana, dopo aver annunciato in prima battuta il silenzio stampa: “Comunico il silenzio stampa. Non li ho mandati in ritiro per rispetto del Dg Pavone, visto che lo feci già l’anno scorso dopo Rende, ma senza avvisarlo. Rispetto che i calciatori, invece, non hanno e che io pretendo per me, ma soprattutto per i tifosi. Invito Dg, Ds, mister e staff affinché lunedì sia come il primo giorno della nuova annata. Devo capire chi vuole stare con me o chi vuole andare via. Non ho tempo e salute da perdere dietro a nessuno. Deve essere tutto automatico. Fatti e non parole. Silenzio e lavoro. Pretendo massima professionalità e duro lavoro in quanto non voglio gente che cammina in campo. Chi aspettava il 28 aprile per andare in vacanza puo’ andare già stasera, lunedì passa in sede, gli pago tutta l’annata, lo ringrazio e ci salutiamo per sempre. Differentemente se non si allineano tutti alla mia mentalità da combattimento 24 ore su 24, metto allenamenti alle 6 di mattina ed in ritiro. Il primo che non rispetta l’orario che ho comunicato negli spogliatoi e viene beccato in giro, va fuori rosa. Confido nell’aiuto dei tifosi. E’ ora che scendano definitivamente in campo al mio fianco”.

 

Nunzio Marrazzo