Clamorosa decisione del Tribunale Nazionale Antidoping nei confronti di Davide Munari. Il centrocampista è stato infatti squalificato per due anni per non essersi sottoposto a un controllo antidoping, una vicenda che ha portato anche alla risoluzione del contratto con la Cavese.
A rendere nota la situazione è stato il club metelliano con un comunicato ufficiale, spiegando che il calciatore non si era sottoposto al controllo perché, a causa di un malessere, si era recato presso l’ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo di Cava de’ Tirreni. Nonostante questa circostanza, il Tribunale Nazionale Antidoping ha disposto nei suoi confronti una squalifica biennale.
La Cavese ha dichiarato di prendere atto della decisione dell’autorità competente, sottolineando al tempo stesso la propria vicinanza al calciatore, definito «un esempio di professionalità e abnegazione» nel corso della sua esperienza in biancoblù.
Le parti hanno quindi deciso di interrompere consensualmente il rapporto lavorativo. La società ha infine ringraziato Munari per l’impegno dimostrato, augurandogli di poter dimostrare la totale conformità della propria condotta ai principi del Codice Sportivo Antidoping.
Una vicenda destinata a far discutere, che priva la Cavese di un elemento della rosa e apre un periodo particolarmente delicato nella carriera del centrocampista.




