Cavese-Bisceglie 3-1. Gli aquilotti ritrovano la vittoria, tris agli stellati

Cavese: Kucich, Matino, De Franco, Lancini, De Marco, Matera, Scoppa, Semeraro, Bubas, Calderini, Geraldi. All. Campilongo

Bisceglie: Russo, Giron, Priola, Vona, Cittadino, Rocco, Musso, Romizzi, Maimone, Tazza, Altobello. All. Bucaro

Clima non rigidissimo, pioggia intermittente, terreno in precarie condizioni. Dopo la faraonica e non ancora conclusa campagna di riparazione, 11 calciatori nuovi e lunedì ultima puntata scoppiettante in quel di Milano, la Cavese contro il Bisceglie gioca per la prima di una serie di gare verità. All’andata nel recupero della seconda giornata, gestione Modica, fu il primo e unico successo del campionato. La partita si sblocca subito al ‘9 calcio di rigore per la Cavese, pressione offensiva degli aquilotti sul portatore di palla avversario, rigore ineccepibile per atterramento di Bubas ad opera dell’estremo difensore Russo. Lo stesso attaccante ex Vibonese dal dischetto trafigge l’avversario per la rete del vantaggio dei blu. Il Bisceglie al ’20 ristabilisce la parità, sempre dal penalty rete di Cittadino a spiazzare Kucich, fallo ineccepibile. Errore in uscita di De Marco che non accorcia sul portatore di palla del Bisceglie, consentendo l’infilata e il successivo fallo di Matera in area di rigore.

Al ’64 ancora Bubas sugli scudi, mette la sua zampata che vale il raddoppio. Nell’azione da rimarcare un infortunio del portiere Russo. La strada è in discesa, sul velluto magia di Bubas in veste di assist man che danza in area tra tre casacche del Bisceglie e scodella al centro una velenosissima sfera, sulla quale si avventa come un rapace Montaperto per la sua prima marcatura stagionale. La Cavese benché non avesse quasi mai in modo netto denotato di poter prendere un largo sopravvento sull’avversario, in questa partita ha sviluppato parecchio cinismo e voglia di prevalere. Finisce 3 a 1 la prima decisiva partita-salvezza di un girone di ritorno iniziato con la marcia giusta, in due partite quattro punti.

ANDREA LIGUORI