Casoria. Emigrazione viola, il ds Liguori: “Ci porterà diversi problemi, lo sappiamo”

Ancora una volta le Universiadi mettono i bastoni tra le ruote ai programmi dei sodalizi campani. Questa volta è toccato al Casoria del presidente Palmentieri costretto a trovare una nuova soluzione per il prossimo campionato, causa lavori al San Mauro.

I viola nella prossima stagione, quindi, disputeranno il campionato a Cardito, allo stadio Papa: “Sappiamo che andremo incontro a diverse problematiche -commenta in esclusiva per la nostra redazione il direttore sportivo Giovanni Liguorisia dal punto di vista logistico che economico. Quello logistico riguarda la consapevolezza che non è detto che saremmo seguiti come lo scorso anno dalla nostra tifoseria, però almeno i giocatori hanno la soddisfazione di giocare su un manto sintetico, visto che il manto del San Mauro non era di certo in buone condizioni. Dal punto di vista economico perchè chiaramente giocare nel tuo paese richiede una spesa, giocare in un altro ne richiede altre, maggiori. Questo ci costringe a frenarci per quel che riguarda il mercato, il budget è ridotto, bisogna valutare la gestione dei calciatori. Abbiamo fatto molte considerazioni in merito, ma almeno siamo fortunati per aver trovato un’altra soluzione”.

Andando ad approfondire proprio la questione programmazione e mercato: “Non partiremo per la maggiore, questo è certo. Ma d’altro canto con il riscontro che abbiamo avuto lo scorso anno possiamo stare abbastanza sicuri. La nostra priorità al momento è quella di riconfermare, o comunque cercare di farlo, tutti i calciatori che hanno giocato lo scorso anno, sicuramente qualche big, se avrà delle richieste per migliorarsi non potremmo trattenerlo e con un pizzico di rammarico lo saluteremo facendo l’in bocca al lupo del caso. Terminate le conferme andremo a guardarci intorno, per capire dove puntellare. Poi ci sarà da trovare anche una soluzione logistica per il pre-ritiro. Per quel che riguarda gli obiettivi, come detto, sicuramente non partiremo per la maggiore, valuteremo giornata per giornata cosa riusciremo a fare”.

Cristina Mariano