Casertana. Tilia si presenta: “Anno di transizione, ma sono qui per vincere”

Oggi è stato il pomeriggio di Luca Tilia, nuovo Patron della Casertana, che in conferenza stampa si è presentato e ha dichiarato i suoi propositi nella società rossoblù. “Ho avuto un anno molto tormentato a Martina, anche se sono contento dei risultati raggiunti l√¨. In Lega Pro vince chi va in B, ma anche chi si salva agli spareggi. Io sono orgoglioso di essere uscito dall’ultimo campionato da vincente -esordisce Tilia ripercorrendo gli anni al Marina Franca- Questo è un club glorioso ed ora posso dire che il passaggio nelle mie mani della maggioranza delle quote è formalizzato -spiega- I soci di minoranza sono rimasti al loro posto, Loffredo, Pascarella e Corvino, e mi potranno dare una mano per integrarmi meglio nel territorio. Ho preso solo le quote di Giovanni Lombardi, a cui ho chiesto di rimanere alla Casertana. Tuttavia l’ho visto un po’ stanco e mi ha detto di non sentirsela. Con lui abbiamo un rapporto di stima e di amicizia, anche se modi diversi di interpretare il calcio. Lui ha fatto delle cose strepitose, anche se io sono consapevole che questo sia un percorso difficile, ma non ho paura. Partiamo un po’ in ritardo perch√© la trattativa è stata lunga e tortuosa: Lombardi voleva le garanzie giuste per dare il club a chi assicurasse continuità rispetto a quello che era stato fatto prima. Fare proclami oggi sarebbe esagerato, io però ce la metterò tutta. Lombardi, per i suoi numerosi impegni, non sempre aveva tempo anche se mi ha detto che ne avrebbe voluto dedicare di più alla Casertana. Io magari ho più tempo: faccio l’avvocato e anche un po’ di impresa. Ma l’impresa che mi piace di più è quella del calcio. A Martina -torna a raccontare del suo trascorso con la società tarantina- ho fatto degli investimenti importanti, ricorderete che a gennaio ho portato via da Caserta dei giocatori che sono stati determinanti per la salvezza. A Martina ho avuto tutto contro: la Questura, che ci obbligava ad avere 100 steward a partita. Poi il sindaco, che provava sempre a chiudere lo stadio insieme al Questore, perch√© non volevano i tifosi avversari. A Martina lo stadio era deserto e questo era deprimente, ma sono andato avanti perch√© mi ritengo una persona testarda e determinata. Insomma, io sarò sempre a Caserta. Spero che Lombardi possa tornare con noi, sarebbe un valore aggiunto. Ha avuto un Daspo che mai nessun presidente ha subito. Questo non è stato giusto e credo lo abbia amareggiato e provato da un punto di vista psicologico”.

Terminata la presentazione e spiegata la situazione societaria attuale passa a parlare di mercato e da dove ripartiranno i falchetti: “Faremo ogni valutazione, dal punto di vista economico, partendo da quello che abbiamo in casa. Dobbiamo prima scegliere il nuovo mister. Tutto dovrà essere bilanciato in base alle forze della città. Non si fa una squadra solo prendendo chi è stato la stagione prima tra i più forti”.

Conclude po sui suoi progetti per dare continuità all’operato della precedente dirigenza e quelli per il prossimo futuro: “Cercherò di tenere in dirigenza la parte casertana e sarà un organigramma snello. Faremo anche un aumento di capitale. Ho apprezzato l’abnegazione di Cesare Salomone: sarà un punto fermo, farà il club manager. Spero che un domani questa società sarà di una categoria superiore, non sono qui per fare 20 anni di Lega Pro. Certamente questo sarà un anno di transizione. Ma voglio costruire un progetto importante. E voglio farlo con la città e l’amministrazione, da solo non ce la farei ma non sarebbe possibile per chiunque. In questo senso faccio un invito al sindaco anche se, da casertano, sperava che la società andasse nelle mani dei casertani. Ma ribadisco: il mio mandato è sempre a disposizione dei casertani, questa società è principalmente la loro, io devo solo condurla al meglio. Non sempre col denaro si può fare tutto, Moratti ne è l’esempio: ha vinto poco rispetto a quanto investito. Preferisco i modelli Chievo, Atalanta o Sassuolo. Insomma, spero di vincere quello che ho vinto a Martina, ma girando la classifica. Non è una promessa, ma sicuramente un’ambizione”.

Cristina Mariano