Casamarciano. Stangata per Cataldo: lunghissima squalifica per il calciatore

Una lunghissima squalifica per il giocatore del Casamarciano Vincenzo Cataldo. Per lui uno stop fino al 27 aprile 2024 per “il comportamento violento ed antisportivo reiterato” del giocatore nei confronti del direttore di gara, al termine del match tra i tori granata e la Boschese.

Per i dettagli il comunicato del Giudice Sportivo Territoriale

“Il GST ,letto il referto arbitrale, rilevato che:

– il Sig. Cataldo Vincenzo, calciatore della Società Casamarciano veniva espulso per doppia ammonizione;

– che il predetto attendeva all’ingresso degli spogliatoi il DDG e gli sbarrava l’accesso al proprio spogliatoio, strattonandolo e trattenendolo, procurando allo stesso dolore e solo dopo aver colpito il DDG con due schiaffi dietro la schiena e 5 al petto, che hanno lasciato al DDG segni rossi e procurato molto dolore, permetteva allo stesso di entrare nello spogliatoio e ciò anche grazie all’intervento dell’Osservatore Arbitrale che aveva raggiunto il DDG per prestargli soccorso, posizionandosi tra il Cataldo ed il DDG dato che il Cataldo non accennava a calmarsi;

– che il Cataldo era completamente fuori controllo e profferiva parole volgari rivolte al DDG, all’osservatore arbitrale ed a tutta la categoria arbitrale; –

che con tono imperioso il Castaldo chiedeva al DDG di restituirgli ” immediatamente” il suo documento, riferendo testualmente,” in quanto teneva molte cose da fare e non poteva stare appresso a voi scemi”; il tutto sebbene il DDG gli avesse riferito che avrebbe consegnato i documenti al suo dirigente una volta stilato e firmato il rapporto di gara;

– che solo dopo 10′ di violente e continue proteste, senza alcun accenno a calmarsi, il Cataldo, ricevuto il documento, andava via ;

– che nessun dirigente della Società ha avuto attiva collaborazione per calmare, placare e fermare il Cataldo che continuava anche ad avere una accesa discussione con l’Osservatore Arbitrale, posizionandosi con lo stesso faccia a faccia.

PQM, per i fatti sopra riportati, così delibera: a) infliggere la squalifica al calciatore Cataldo Vincenzo sino al 27.04.2024, sanzione aggravata per il comportamento violento ed antisportivo reiterato; b) di comminare alla Società Casamarciano l’ammenda di euro 200,00 per la mancata collaborazione dei propri dirigenti e/o tesserati a porre fine ai fatti sopra descritti.

Il comportamento sopra riportato, configura una condotta violenta da parte di un tesserato, condotta, che rientra, tra quelle che determinano l’applicazione delle sanzioni previste dal C.U.n.104/A del 2014.

Nella concreta fattispecie, infatti, si rinviene una “condotta violenta” secondo la definizione della concorde giurisprudenza federale, che consiste in un comportamento caratterizzato “da intenzionalità e volontarietà miranti a produrre danni da lesioni personali o a porre in pericolo l’integrità fisica (…) che si risolve in un’azione impetuosa e incontrollata connotata da una accentuata volontaria aggressività con coercizione operata su altrui …” (cfr. Corte Giust. Fed., in C.U.n.161/CGF del 10.1.2014; Corte Giust. Fed. in C.U. n.153/CGF DEL 18.1.2011; e, da ultimo, Sportiva Appello, III Sez., in C.U. n.056/CSA del F.I.G.C. – L.N.D. – C.R. Campania – Comunicato Ufficiale n. 49 del 28 ottobre 2021 Pagina 436 22.12.2016 e C. Sportiva Appello, Sez. Unite, in C.U. n.114/CSA del 3.2017); del resto, spetta all’Organo di Giustizia Sportiva, ai sensi dell’art.16, comma I C.G.S., stabilire “la specie e la misura delle sanzioni disciplinari, tenendo conto della natura e della gravità dei fatti commessi…”.

Arriva anche un’ammenda per la società, rea di non aver collaborato a calmare Cataldo. Si tratta di 200 euro di multa.