Cargomar RN Napoli. Napoletani sconfitti a Cosenza, Marsili: “Con grinta ci salveremo”

Cosenza Nuoto-Cargomar Rari Nantes Napoli 11-8

Cosenza: An. Guaglianone, Cerchiara 3, Mascaro, Chiappetta 1, Ponte 1, Jelavic 2, Cavalcanti 1, Al. Guaglianone 1, Fasanella 1, Aloi, Stellato 1, Morrone. All. Manna

Cargomar Rari Nantes Napoli: Vassallo, Caria, Nina 1, Truppa, Severino 1, Giamundo, Montesano, Ciniglio 2, Gregorio, Paganelli 3, Tomasetti, Cantarelli, Casieri 1. All. Marsili

Arbitro: Ferrari

Note: parziali 2-3; 4-3; 4-1; 1-1. Espulsi Vassallo (N) per proteste e Nina (N) per brutalità nel secondo tempo, Stellato (C) per proteste nel quarto tempo, il tecnico Marsili (N) per proteste nel quarto tempo. Usciti per tre falli Chiappetta (C), Jelavic (C), Fasanella (C).

Cosenza ‚Äì La piscina olimpionica di Cosenza si conferma campo tabù per la Cargomar. Dopo aver ceduto due settimane fa nello spareggio per il quartultimo posto contro l’Etna Catania, la formazione napoletana perde tra le acque calabresi anche quello per la terzultima posizione contro il sette di Manna (11-8), anche se in classifica mantiene un punticino di vantaggio ed il saldo positivo nei confronti diretti con i silani. Magra consolazione, dopo un ko davvero amaro.

Per due tempi, infatti, è la Rari Nantes a comandare nel punteggio, sfruttando soprattutto la verve di uno scatenato Paganelli. I napoletani, dopo aver realizzato le prime due reti dell’incontro, chiudono la prima frazione in vantaggio (2-3), ma in apertura di seconda succede il ‘fattaccio’. Il portiere Vassallo dice ad alta voce Guarda, indicando al direttore di gara una spinta dell’attaccante cosentino su un compagno in occasione della rete del 3-3, e tanto basta al signor Ferrari per espellerlo. Tra i pali ci va un portiere improvvisato, Giamundo, che si batte con generosità ma non può fare miracoli, a differenza del dirimpettaio Guaglianone. Nonostante tutto, a fine secondo parziale la Cargomar è ancora avanti (5-6), prima del secondo episodio chiave. Nina, ingenuamente, risponde ad un colpo sott’acqua con un altro fuori dall’acqua e viene espulso per brutalità, lasciando i compagni in inferiorità numerica per 4′. Cosenza pareggia subito su rigore e poi, in apertura di terzo periodo, prende il largo nel punteggio fino al 9-6, capitalizzando al massimo la situazione. Sono i gol che fanno la differenza, perch√© poi la Rari ci prova fino al termine, mancando un paio di clamorose occasioni per riaprire la gara (tra cui un rigore) e chiudendo con onore sull’11-8. Ben 19 i falli gravi fischiati contro i calabresi, protagonisti di un gioco durissimo.

Nonostante tutto, abbiamo dimostrato di essere una squadra che lotta e che ci crede, dice il tecnico Elios Marsili. Abbiamo giocato con il cuore fino all’ultimo secondo e lo faremo fino al termine del campionato, anche se la situazione si fa sempre più difficile. Mi chiedo solo perch√© non abbiamo tirato fuori questo carattere nelle scorse partite. L’allenatore rarinantino sottolinea come la brutalità ravvisata su Nina abbia fatto la differenza. Come all’andata, abbiamo commesso un’ingenuità che abbiamo pagato a caro prezzo. Per la verità c’erano anche un paio di situazioni dubbie per alcuni interventi duri su Gregorio, per i quali siamo stati costretti a fermare due volte il gioco. Ancora non mi spiego, inoltre, il motivo dell’espulsione del nostro portiere. Vassallo non ha offeso l’arbitro, ma ormai è un’annata nera sotto questo punto di vista.