Calcio Giovanile. Tommaso Dei racconta Antonio Illiano

La scorsa settimana l’Udinese ha tesserato un giovane puteolano. Stiamo parlando di Antonio Illiano, di cui abbiamo già parlato in un nostro precedente articolo. Il giovane attaccante esterno ex Real Albanova dopo essere stato raccontato dal suo ex tecnico Marco Miserini, che lo ha portato a riscattarsi in Eccellenza proprio alla Real Albanova, viene raccontato dal suo procuratore Tommaso Dei: “I contatti per cercare una squadra che gli permettesse il salto di categoria sono iniziati appena lui ha trovato lo spazio e la continuità in Eccellenza, al Real Albanova. Abbiamo sentito tanti club, ma i pi veloci sono stati i dirigenti dell’Udinese. Abbiamo lavorato per lanciarlo e fargli realizzare il sogno che tutti i giovani calciatori. Speriamo che lui riesca a sfondare nel mondo del calcio”. Mister Miserini aveva accostato Illiano a Insigne e Di Natala quando quest’ultimo ancora giocava nel ruolo di attaccante esterno: “Più che ad Insigne, dal mio punto di vista Antonio è più simile a DI Natale, anche perchè Di Natale lo conosco e l’ho visto da vicino e a me sembra che Antonio sia più simile a lui. Ha forza nelle gambe, ottima tecnica ed esplosività nell’uno contro uno che gli permettono di saltare l’avversario”. In seguito ai suoi primi ringraziamenti rivolti per lo più a Miserini e ai propri agenti sono nate alcune polemiche per non aver rivolto a mister Enzo Potenza dei ringraziamenti per avergli concesso lo spazio necessario affianchè il ragazzo potesse mettersi in mostra: “Sono stato con Antonio due giorni quando eravamo ad Udine per la firma e lui ha ringraziato sempre tutti coloro che gli hanno permesso di emergere e di mettersi in mostra, ma soprattutto di crescere. Poi ovviamente ancora oggi deve metabolizzare e darsi un pizzicotto sulla guancia perchè sta realizzando il suo sogno e quindi può capitare che ci si dimentichi di qualcosa, ma lui ha sempre ringraziato tutti”. Arrivato all’Udinese, nella formazione degli Allievi Nazionali: “ha fatto subito un’amichevole e si è messo in mostra. Io gli ho detto che deve prima di tutto connettere sempre la testa, deve sempre tenere la testa sulle spalle e concentrarsi. L’aspetto mentale, specie a questa età è molto importanti. Adesso deve concentrarsi a studiare, alla scuola, a lavorare ed allenarsi. E’ il fiore all’occhiello della nostra agenzia e ha tanta voglia. Ha vissuto delle esperienze negative e credo che questo gli abbiano permesso di fare le spalle larghe. Dai 15 anni in su conta più la testa che la tecnica. quella se c’è bisogna affinarla ma l’aspetto più importante è proprio la testa, l’approccio all’allenamento, alla partita, ai dirigenti e ai compagni”. Dei ci racconta anche il lato più personale di Antonio: “E’ maturo e questo mi fa molto piacere, è un ragazzo umile che si mette a disposizione di tutti anche dei compagni e questo ovviamente è un vantaggio. E’ consapevole dei suoi mezzi, è sicuro di sè, ma al tempo stesso è molto umile. Sta entrando nell’ambiente a punta di piedi, cercando di farsi vedere ma sempre con l’umiltà che lo contraddistingue. E’ il tipico scugnizzo napoletano e anche questo è molto positivi per certi aspetti. Ripeto, la cosa importante per lui è che lavori sempre sulla testa perchè oltre alla tecnica quello è un aspetto che permette di facilitare il suo inserimento nelle squadre”.

Cristina Mariano

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