Calcio Giovanile. L’istruttore fa chiarezza sulla denuncia di mamma Virginia: “Escluso? Non è vero”

Nella giornata di ieri è stato denunciata l’esclusione da parte della lista dei convocati di un bambino da parte della scuola calcio che frequenta, in zona Ginestra a Torre del Greco. Una vicenza che ha indignato genitori e non solo, e resa pubblica dalla mamma, Virginia, del bambino, che nei giorni scorsi aveva affisso degli striscioni nella zona della scuola calcio.

Già ieri è arrivata la versione dell’istruttore della scuola calcio, che racconta la sua verità, Di seguito riportiamo l’integrale post pubblicato sul profilo personale dell’istruttore.

Mi sento in dovere di dire due parole sul vergognoso articolo uscito stamattina su Metropolis e condiviso poi da altre testate giornalistiche senza, per altro, sincerarsi della veridicità della fonte.
Premesso che faccio parte, a vario titolo, della famiglia “La Ginestra” e quindi sono a conoscenza dei fatti accaduti. Fatti che non rispecchiano assolutamente la realtà raccontata nell’articolo!

1) Bambino mai convocato
Completamente falso! Il ragazzino, un 2012 (quasi 8 anni e non 6 come riportato sul giornale) è stato SEMPRE convocato con la sua categoria ( testimoniano i messaggi dell istruttore nel gruppo WhatsApp della squadra). Non è stato convocato con i più grandi (2011) cosa ritenuta prematura da parte dell istruttore.
La carta dei diritti del bambino nello sport, al suo settimo punto recita:
“Diritto di misurarsi con giovani che abbiano la stessa possibilità di successo”
Cari genitori questo diritto lo AVETE VIOLATO!

2) Bambino escluso
Completamente falso! Ci sono foto che dimostrano che il bambino era perfettamente integrato all interno del gruppo di coetanei, presente anche alle feste di compleanno festeggiate dopo gli allenamenti.

3) Motivi comportamentali
Durante gli allenamenti il bambino aveva mostrato più volte atteggiamenti irrispettosi nei confronti dell istruttore, cosa segnalata tempestivamente ai genitori. Probabilmente questa è stata valutata dai genitori problematica di serie B visto che si è pensato a tutt altro fuorché all aspetto educativo.

Il problema di tutta questa situazione non è il bambino, ha 8 anni e tutto il tempo per crescere e migliorarsi.
Il vero problema sono i genitori che vogliono sostituirsi al tecnico, decidendo dove, quando e come il bambino deve giocare.
Esistono delle regole, dei tempi e soprattutto dei modi che vanno rispettati!
La prevaricazione e la prepotenza non possono interferire nelle scelte di un’associazione!

Vostro figlio non merita di finire nel bel mezzo della pagliacciata che avete creato! Non merita di dover subire la vostra esaltazione! “

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