Calcio dilettantistico contro il Covid. Confermata la protesta, Guadagnuolo: “State uccidendo un settore”

Una lotta a 360° quella degli atleti che militano nel mondo dello sport regionale. Una chiusura forzata che li ha classificati come ultima ruota del carro e sta tagliando le gambe non solo a livello economico, ma anche sociale, ad un settore già poco tutelato, quello dei dilettanti.

Già anticipata nella giornata di domenica la decisione di scendere in piazza contro il nuovo DPCM, la manifestazione pacifica e secondo i protocolli antiCovid di questa sera in Piazza del Plebiscito a Napoli è stata confermata. “Dobbiamo essere costruttivi nelle nostre dichiarazioni -dichiara il portavoce Roberto Guadagnuolo- Qui non lottiamo solo per il nostro settore da un punto di vista economico. Soprattutto parliamo da un punto di vista sociale. Chiudere le attività di base, vuole vanificare gli sforzi per combattere la micro-criminalità. Non siamo in lockdown, i ragazzi così non hanno l’alternativa alla strada. Lo sport è saluta, è socialità e integrazione e aiuta questi ragazzi a restare lontani dalle vie sbagliate”.

Non solo una questione, ma anche economica: “Come detto il nostro è un settore che non  è tutelato. A risentire della crisi siamo sempre noi dilettanti. La scelta di chiudere il regionale ci mette ancor di più in una posizione di svantaggio e ci fa sentire parte di un sistema che ci considera l’ultima ruota del carro. Sono stati disposti tre protocolli, abbiamo sempre operato nel modo migliore per seguirli, con spese ingenti per tamponi e test sierologici eppure dopo tutto questo hanno deciso di fermare tutte le attività regionali. Attenzione, non solo il calcio, ma tutto lo sport. La nostra è una lotta da sportivi e uomini di sport che conoscono l’importanza di ciò che fanno. Siamo persone che lavorano di questo e che quindi non possiamo sopportare sempre di essere considerati come ultimi”.

Questo il mantra del movimento: “Chi non viene stasera, non è degno di essere chiamato amico collaboratore allenatore giocatore direttore, palestre, piscine centri sportivi giornalisti società preesistenti. Lo sport è stato sempre fonte di salute e di vita! Stasera una folta rappresentanza di queste persone si radunano in piazza del plebiscito rispettando tutte le regole imposte dal governo ‘ noi dalle 20 saremo lì per difendere la nostra classe lavorativa che oggi è una delle più tartassate d’Europa! Chiediamo la condivisione del post a tutte le società dilettantistiche per ricordare che anche loro come noi saranno investite da un danno senza precedenti, se non mi alleno in campo mi alleno in piazza”.