Calcio campano e allenatori a casa: la situazione nei dilettanti

Poche settimane fa avevamo messo sotto la lente d’ingrandimento un calciomercato “povero” che sta lasciando a casa diversi calciatori importanti (LEGGI QUI). Alcuni di questi, nel frattempo, ha trovato sistemazione, altri, invece, sono ancora in attesa della chiamata giusta.  Non sono, però, solo i calciatori con nomi altisonanti a rientrare nella categoria di svincolati di lusso, ma anche gli allenatori.

Infatti, in questa sessione di mercato e con molte, se non tutte, squadre già allestite o in via di allestimento finale, si possono contare sulle dita della mano gli allenatori esperti che già hanno una panchina. Possiamo fare il nome di Renato Cioffi, all’Afragolese, Ciro Amorosetti, al Villa Literno, Vincenzo Maiuri, tornato al Sorrento, Non i soli, chiaramente, ma sono pochi rispetto ai tanti che sono seduti sul divano o distesi sul lettino in spiaggia a rilassarsi.

allenatori

Tanti i giovani che stanno facendo parlare di sè, basti pensare a Gianluca Esposito confermato alla Gelbison in Serie C, Savio Sarnataro, che è alla seconda stagione con il Portici, Dino Pezzella alla Viribus Unitis. Eppure dal panorama calcistico campano, non ce ne voglia nessuno, mancano figure importanti a guidare le rispettive squadre. Parliamo di tecnici come Gigi Squillante, che l’anno scorso aveva allenato a due mandati il San Giorgio, ma non terminando la stagione, Vincenzo Feola, reduce dall’annata non da incorniciare con la Casertana, Salvatore Ambrosino, Massimo Agovino.

Anche in questo caso, sono solo alcuni esempi di tanti allenatori che ancora non hanno trovato una sistemazione. A cosa sia dovuta questa scelta?  Probabilmente molto è da attribuire al fatto che la guerra, il Covid e i rincari hanno messo alle strette le finanze delle società. Per questo motivo spesso di opta per delle scommesse o degli allenatori ancora giovani ed in cerca, proprio, di una gavetta.

Questo potrebbe una spiegazione per la quale alcuni allenatori che tanto bene hanno fatto nell’anno precedente, non hanno avuto una conferma, o hanno scelto di non restare. Basti pensare a Luigi Sanchez, reduce dall’importante salvezza con la Mariglianese. Certo, questo non è il solo motivo per cui molti allenatori restano a casa. Infatti, fisiologicamente è inevitabile un cambio generazionale che fa apparire nel panorama calcistico allenatori alle prime armi o comunque giovani che si stanno prendendo spazio.