Calcetto brasiliano. A Succivo il “Festival dello sport” spegne ventidue candeline

Il calcetto brasiliano Festival dello Sport dal 12 luglio al 4 agosto, già da molti anni è uscito dalla cronaca per entrare nel mito. Nato nel 1998, il Calcetto Brasiliano, è l’invenzione di un gruppo di ragazzi (Salvatore Mitrano, Salvatore Papa, Domenico Dardo, Lio Di Muro, l’impareggiabile speaker Antonio Compagnone) che decisero di portare la ‚Äòscartadella’ (quella che si giocava in strada) in una desolata area parcheggio trasformata per l’occasione in decine di metri di terra di puro splendore.

Il Torneo di calcetto è rappresentato da partite tre contro tre giocate a ritmo di musica e commentate da uno speaker diventato ormai la voce del paese, una voce che stupisce tutti per la sua amatoriale professionalità. Qualche anno più tardi, poi, il beach volley con i suoi magnifici atleti, la corsa podistica con i suoi colori, le esibizioni di danza, di judo, basket, ping pong e il tutto accompagnato da numerosi stand gastronomici. Un momento di aggregazione unico nel suo genere. – La storia di chi‚Ķ crede nei valori buoni dello sport sano e dell’etica con la E maiuscola.

E’ la storia di tutti quelli che perseguono con grinta e determinazione la propria passione. Il ‘parto’ del calcetto brasiliano Festival dello Sport è diventato cos√¨ la conseguenza naturale e felice d’idee portate avanti da un gruppo di amici quelli dell’Homonuvus Non esistiamo esclusivamente per noi stessi. La nostra missione è immaginare e costruire un mondo migliore.

Questa è l’unica vera eredità che lasceremo a chi continuerà il viaggio da noi intrapreso. “E’ difficile– afferma Salvatore Papa (all’epoca presidente dell’associazione politico culturale HomoNovus, attualmente con la carica di vice sindaco di Succivo) -e spesso di cattivo gusto, esprimere giudizi sulle proprie azioni e quelle dei propri amici. Cercherò in ogni modo di essere, nei limiti che l’amor proprio permette, obiettivo e critico rispetto ad una manifestazione che ho avuto l’onore di contribuire a realizzare e che ha avuto in questi anni un successo infinitamente più grande delle critiche subite; già questo è un primo buon risultato. Sono stato, infatti, tra i ragazzi che ventuno anni fa hanno pensato di organizzare a Succivo qualcosa di allegro e originale, o più semplicemente diverso dalle manifestazioni ed eventi sportivi che solitamente si tenevano nel nostro paese. L’unica speranza è quella che il pubblico, e ne sono convinto ‚Äì sottolinea Papa ‚Äì riesca ad apprezzare quello che è lo spirito di questo torneo: L’allegria. Non a caso Calcetto Brasiliano. I Brasiliani sono un popolo che vuole sempre vincere; ma quando perde lo fa con grande compostezza.

Tuttavia il grande protagonista della manifestazione è lo splendido pubblico che ogni sera assiepa le gradinate dell’area parcheggio Montegrappa Le stesse che per anni hanno esultato per le prime magie di un

giovanissimo Lorenzo Insigne (capitano del Napoli Calcio e della Nazionale azzurra) simbolo più alto del Calcetto Brasiliano di Succivo. Un pubblico in delirio per Alessandro Siani, Checco Zalone, Paolo Caiazzo e tanti altri. A bordo campo le interviste post gara sono curate dalla signora Francesca Ciardiello Iovinella. Arbitro del torneo, l’inossidabile e imparziale signor Alfonso Medina. Non possiamo e non dobbiamo piacere o essere simpatici a tutti, ma chi con poco è riuscito a strappare un sorriso, una gioia, un momento di spensieratezza, merita almeno un plauso che arriva direttamente dal profondo del cuore.

 

Gaetano Molano