Cagliari-Juventus 0-2. Allegri: “Non amo il bel gioco, nel calcio bisogna essere concreti”

Dopo la partita vinta contro il Cagliari grazie ad una super doppietta del Pipita Higuain, Massimiliano Allegri è stato intervistato ai microfoni di Sky Sport. Il mister bianconero ha iniziato a parlare della prestazione dell’attaccante ex Napoli: “Higuain è un giocatore straordinario in fase realizzativa e lo sta dimostrando; poi, soprattutto, si sacrifica moltissimo per la squadra e questo è un valore aggiunto. Gli altri lavorano per lui ma tutti sono in una buona condizione. Rispetto all’inizio della stagione è arrivato un momento in cui, secondo me, era giusto cambiare, ci sono cose che a un certo punto non possono andare oltre e bisogna modificarle per migliorare. Cos√¨ abbiamo fatto, i ragazzi sono stati bravi, si sono responsabilizzati e sono diventati anche loro meno conservatori. Siamo sulla buona strada ma sappiamo che è ancora lunga. Tra poco tornerà la Champions e avremo una doppia semifinale di Coppa Italia. Quando siamo rimasti in 11 contro 10 abbiamo subito tre occasioni e questo non doveva succedere. Il mio futuro? Ripeto, ho ancora un anno e mezzo di contratto e qui sto bene, so che col calciomercato chiuso bisogna parlare magari degli allenatori ma anche l’anno scorso si parlava di addio e alla fine sono rimasto, quello che conta è fare bene in tutte le competizioni”.

Dopodich√© il tecnico livornese spende due parole anche per Khedira: Khedira? E’ un giocatore che negli ultimi anni si è trasformato perch√© è tornato a fare la mezz’ala e ha fatto anche delle ottime cose, quest’anno poi è cambiato molto ancora e quindi lui è molto bravo anche quando va in gestione, quando capisce che è il momento di tenere la palla rimane concentrato sempre. Dybala non ha problemi ad essere determinante, oggi ha fatto buone cose e credo che molto dipenda dalla velocità con cui gioca la palla. Occupando la posizione che occupa lui bisogna essere capaci di muoversi bene. Cuadrado stasera ha fatto una partita portando a volte un po’ troppo palla anche quando magari avrebbe dovuto giocarla, deve migliorare in quello che è un po’ il suo difetto e deve scegliere la giocata giusta. Poi è stato molto bravo nelle ripartenza, quando gli spazi sono chiusi riesce sempre in velocità a inventarsi qualcosa”.

Poi Massimiliano Allegri parla del gioco e degli obbiettivi prefissati: “La questione del bel gioco non è che non mi interessa, diciamo che quando si gioca a calcio ci sono dei momenti in cui una partita cambia, stasera siamo rimasti in superiorità numerica e abbiamo avuto più difficoltà, siamo stati un po’ leziosi e questo è un aspetto che voglio migliorare. Avremmo dovuto smontare il Cagliari con la gestione della palla ma non l’abbiamo fatto, a un certo punto abbiamo un po’ staccato la spina e abbiamo iniziato a subire; non voglio che succedano queste cose. Poi non è questione di calcio spettacolo, è questione di concretezza. Le vittorie passano dalla concretezza più che dal calcio spettacolo. Giocare semplice è la cosa più difficile. Con questo sistema di gioco e con questi giocatori siamo un po’ più ariosi ma in Champions sappiamo che dovremo essere molto più bravi nella fase difensiva e molto bravi nella fase offensiva. Affrontiamo delle squadre preparate e noi dovremmo essere altrettanto”.