C.Y. Acquachiara. A tu per tu con Federico La Penna: “Vincere al più presto”

L’IDENTIKIT DI FEDERICO LAPENNA

Luogo di nascita: Roma

Data di nascita: 12 febbraio 1988

Segno zodiacale: Acquario

Figli: Emanuele

Studi: diploma di geometra

Autovettura: Jeep Compass

Hobby: segue il calcio e il basket

Attore preferito: Russell Crowe

Attrice preferita: Julia Roberts

Ultimo film visto: Il petroliere

Ultimo libro letto: “Open” (di Andre Agassi)

Piatto preferito: carbonara

Progetti per futuro: continuare a giocare e a fare l’imprenditore

“Nun te sbajà, me raccomando”.

La raccomandazione di Federico Lapenna, nuovo acquisto e capitano della Carpisa Yamamay Acquachiara, è la seguente: “Vengo dalla Lazio, ma tifo Roma. Roma come Totti”.

Oggi il Pupone ha fatto 40 anni. Tutti gli innamorati del calcio si augurano che Totti giochi almeno fino a 60, anche con un piede solo, anche con le stampelle, figuriamoci Federico che è giallorosso dalla testa ai piedi: “Lui porta il 10, ma in Italia è ancora il n. 1, il più forte di tutti”.

E chi è il n.1 degli allenatori? Anche qui nun se po sbajà. “Sono dell’Acquachiara soprattutto perchè c’è Pino Porzio. Sono stato suo giocatore nella Pro Recco e sono felicissimo di aver ritrovato lui e la sua grande capacità organizzativa. E mi piace molto anche il Progetto Acquachiara”.

Non ha mai giocato con nessuno degli attuali compagni di squadra, ma con Lamoglia ha una cosa in comune: anche a lui, cos√¨ come ad Andrea, gli spezzano sempre il cognome in due. “Ci ho fatto il callo, scrivono La Penna da quando ero alle elementari e continuano a farlo adesso dappertutto. Mi dà fastidio, certo, ma soprattutto mi crea problemi dal punto di vista burocratico. Sto sempre a rifare i certificati”.

Anche Lanzoni comincia per La, ma nel suo caso “sbajà” è praticamente impossibile. “Lui, però, ha sbajato regione – puntualizza Federico -: casinaro com’è, Giacomo non può essere ligure, è una finta. Diciamo che è un romano camuffato”.

La pallanuoto, a proposito di camuffare, continua a confondere le idee a tutti cambiando continuamente regole e regolamenti. Il parere di Federico Lapenna è questo: “Io tornerei all’antico, con le regole che si usavano quando ho cominciato a giocare: 35″ di possesso palla, corner su tutte le deviazioni e niente tiro diretto da oltre cinque metri. Se proprio ci deve stare, spostiamolo a sette”.

Centroboa da sempre, imprenditore di recente. Federico ha aperto un bed & breakfast nell’etrusca Tarquinia e lo gestisce assieme alla sua compagna, Francesca. Di dormite, quindi, Lapenna se ne intende e può rispondere nella maniera più appropriata a questa domanda: quando si sveglierà l’Acquachiara? Risposta: “Non si è mai addormentata, abbiamo perso tutte le partite in Coppa Italia perchè la squadra è completamente rinnovata rispetto alla scorsa stagione. Vinceremo al più presto, nun me posso sbaja”.

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