Bologna-Napoli 1-7. Le sette meraviglie azzurre, goleada al Dall’Ara

Le partite tra i felsinei e il Napoli, da che memoria lo consente, hanno sempre avuto lo stesso significato di spettacolo e agonismo. Questa edizione non è da meno. Il Napoli al Dall’Ara mette in campo la rabbia giusta per portare a casa il risultato, seppur aiutato dal Bologna.

Il risultato si sblocca quasi subito, in sei minuti gli azzurri sono sopra di due gol uno di Hamsik e l’altro di Insigne. Entrambi gol di grande fattura, il primo del capitano è di testa, da posizione defilata che va ad insaccarsi nel lato opposto della porta, quello di Insigne dalla lunga distanza e chirurgico. Grande soprattutto anche l’assist di Zielinski proveniente dalla sinistra. Entrambi i gol hanno, però, in comune una cosa, le negligenze difensive dei rossoblu. In particolare su Hamsik, più che su Insigne. L’azione del secondo gol ha durata tre tocchi: Reina di mano, Zielinski, Insigne.

Gli uomini di Donadoni non si doma, ma al contrario prova a tornare in partita e costringe Callejon a spendere il cartellino giallo per un tocco di mano più che volontario. Massa non può non ammonire e concedere il penalty. Destro va al dischetto ma calcia malissimo consentendo la parata di Reina. Appena un minuto dopo Callejon commette una seconda ingenuità, che gli costa la permanenza in campo: subito un fallo, reagisce e scalcia. L’arbitro estrae prima il giallo, poi il rosso. Sembrano essere finite le emozioni, ma è solo apparenza. L’inferiorità numerica del Napoli dura pochissimo. Mertens in fuga verso la porta avversaria viene atterrato da Masina fuori dall’area. Il belga tra Maietta e lo stesso Masino, il direttore di gara valuta la chiara occasione da rete e il fallo da ultimo uomo ed è rosso diretto. Sul calcio di punizione Mertens la insacca sul palo del portiere. Altra ingenuità del Bologna con Mirante che molto accentrato si sposta lasciando il suo palo completamente scoperto.

Il Napoli cala di attenzione, come spesso accade in situazioni di ampio vantaggio e consente al Bologna di andare a rete e segnare. Sulla ribattuta di Reina sul tiro di Krejci arriva subito Torosidis che la spinge dentro. Prima del duplice fischi,però, il risultato cambia ancora ed ancora con una invenzione di Mertens che salta difensori e portiere e va a rete.

La ripresa, come da previsione, non è caratterizzato dalla stessa intensità del primo. Il Bologna prova ad accorciare le distanze, anche perchè il Napoli glielo permette. Reali pericoli, pochi. Dalla sponda azzurra qualche occasione in più, ma per lo più frustrante, per i rossoblu, possesso palla. Al 21′ sul tabellone cambia un’altra volta il risultato e segna il 5-1 arrivato dal piede del capitano. No look di Mertens, che ormai passa ai compagni sentendone la sola presenza, scarto del difensore e mira verso la porta. Il numero 17 azzurro arriva a quota 89. Hamsik, però, non è sazio, perchè al 27′ arriva la tripletta con un missile che va ad insaccarsi all’incrocio dei pali. E con 5 gol di scarto gli azzurri lasciano qualche spazio al Bologna che si avvicina alla porta difesa da Reina, provando a segnare un altro gol, ma la porta azzurra non viene violata più.

Gli azzurri di Sarri, invece, non sembrano ancora essere sazi, anche il neo-entrato Rog cerca la gloria involandosi verso l’area di rigore e solo Torosidis può evitare il settimo gol del Napoli, ma è solo questione di tempo. Sul filo del fischio finale Mertens trova, come Hmasik, la sua tripletta e gli azzurri archiviano il match con il risultato di 1-7.

Cristina Mariano

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