Boca Futsal-Club Paradiso Acerra 3-3. Finisce in parità la prima di C2

Soddisfatti a metà: buon pari nella bolgia di Telese, oltre trecento i calorosissimi supporters di casa presente, per il Club Paradiso; ma c’è tanto rimpianto per le tre reti subite, tutte giunte per errori personali dei due portieri acerrani.

Pronti via ed il Boca passa subito in vantaggio: la pressione di Marcarelli costringe Marrone all’errore sull’out di destra, il numero sette giallo blu continua la sua progressione e con tocco velleitario rasoterra beffa un non ottimale Terracciano. Dopo sedici secondi padroni di casa in vantaggio.
Il tour de force telesino aumenta in questi primi minuti: al terzo combinazione veloce D’Onofrio ‚Äì Barbieri con quest’ultimo che calcia gonfiando la rete ma dal lato sbagliato. Sull’azione seguente arriva la risposta acerrana che riapre il match: avanza Diano al piccolo trotto, entra indisturbato nella metà campo avversaria, vede un incredibile buco nella zona centrale e dai diciotto metri carica un precisissimo sinistro rasoterra; forte e preciso, nulla può Colangelo e risultato che torna in parità. La rete ospite cambia gli equilibri in campo con gli acerrani che iniziano a fare la partita: al quinto deliziosa palla in profondità di Diano per il taglio di Frezza, ma in uscita è provvidenziale Colangelo.
Due minuti più tardi è ancora l’estremo difensore di casa protagonista: schema d’angolo, da D’Antò a Frezza che prova la mezza girata al volo. Palla forte e precisa destinata all’incrocio ma il numero venticinque di casa vola e mette in angolo. Colangelo risponde ancora presente al tredicesimo: taglio tra le linee di Trocchia, dribling secco su Cielo e conclusione a giro destinata a togliere la ragnatela nel sette alla sinistra di Colangelo, ma il venticinquenne portiere di casa con un balzo felino realizza, forse, una delle parate più belle e fondamentali di giornata.
Tre minuti più tardi si ripete il duello tra il capitano acerrano e l’estremo difensore del Boca: progressione fulminea lungo l’out di sinistra di Trocchia, entra in area e lascia partire un sinistro forte e preciso indirizzato sul primo palo, ma Colangelo è in giornata di grazia e smanaccia in angolo.
Al 18′ arriva il nuovo sussulto dei padroni di casa da scema piazzato con la conclusione di Fontanarosa che sfiora di poco l’incrocio dei pali.
Al 21′ l’episodio che può cambiare le sorti della gara: sesto fallo commesso dagli ospiti e tiro libero per il Boca. Sul dischetto si presenta D’Onofrio ma la sua conclusione termina abbondantemente a lato.
Da qui in avanti il match subirà una flessione nel ritmo con le squadre che, complice la stanchezza, regalano poche emozioni. Per raccontare nuove emozioni dobbiamo spingerci fino al 29′ quando Marcarelli ferma la progressione centrale di Frezza con un’evidente trattenuta: l’arbitro concede il vantaggio, terminata l’azione si reca a centrocampo per segnalare il fallo comulativo in sfavore dei padroni di casa; trattasi del sesto. In questo caso la regola del vantaggio non è possibile concederla in quanto vi sarebbe d’assegnare il tiro libero; ed allora il direttore di gara per compensare l’errore commesso decide di dare uno strappo al regolamento indicando ora il dischetto del tiro libero. Dopo circa un minuto di proteste in parte giustificate da parte dei padroni di casa, l’arbitro da l’okay per riprendere la gara. Raffaele Frezza sul dischetto: rincorsa, sinistro pallone da un lato e portiere dall’altra; 1 a 2!
Il signor Oliviero di Nola è in palese difficoltà; cos√¨ nell’azione seguente sbaglia nuovamente premiando la simulazione di Fontanarosa con un nuovo tiro libero per i padroni di casa e con un’ammonizione per Diano, colpevole di essersi trovato in quella zona del campo dove il pivot gialloblu aveva deciso, più o meno volontariamente, di cadere. Sul dischetto si presenta lo stesso numero nove ma la sua conclusione si stampa sul palo e termina in fallo laterale. Finisce cos√¨ il primo tempo: 1 a 2 e tutti negli spogliatoi.

Inizia la ripresa con i padroni di casa che, cos√¨ come successo ad inizio match, partono pigiando il piede sull’acceleratore: dopo soli ottanta secondi è un pronto intervento di De Angelis, subentrato dal primo della ripresa in luogo di Terracciano, a negare il pareggio a Marcarelli. Da qui in avanti sarà, per circa dieci minuti, monologo acerrano: al terzo minuto è una giocata personale di Marrone a sfiorare l’incrocio dei pali. Due minuti più tardi Marullo da ottima posizione carica troppo il destro sprecando un’ottima ripartenza. Al sesto è invece una combinazione veloce tra Picardi e Diano ha mandare in tilt la retroguardia di casa: bucata centrale di Diano, scarico veloce per Piacardi che di prima intenzione gli restituisce la sfera; controllo e tiro di sinistro a botta sicura. Ma a negare la gioia della prima doppietta in rossoblu al numero 99 ci pensa il palo.
All’undicesimo è un nuovo lampo di Marrone ad illuminare il match: il numero sei ruba palla sulla tre quarti e lancia Marullo negli spazi, il quale attende la sua sovrapposizione per restituirgli il passaggio; azione velocissima con Marrone che dopo aver evitato Selvaggio mette la palla al limite dell’aria dove lo smarcato Marullo ha tutto il tempo per controllare e calciare. L’eclettico esterno acerrano commetto però l’ingenuità di pensarci una volta di troppo permettendo a Costabile di ripiegare e deviando la sua conclusione.
Al quarto d’ora si rifanno vivi i padroni di casa: ripartenza veloce Selvaggio ‚Äì Costabile con Marcarelli che riceve palla al limite dell’aria, controlla e lascia partire un destro a mezz’altezza sul quale un ottimo De Angelis si distende e mette in angolo. Un minuto più tardi i padroni di casa pareggiano il conto: calcio di punizione dai quindici metri, sulla palla Fontanarosa rincorsa e palla che passa affianco la barriera. De Angelis parte in colpevole ritardo e nulla può, 2 a 2.
Ma gli acerrani non ci stanno e cos√¨ quaranta secondi più tardi si riportano avanti: schema d’angolo Marrone ‚Äì Diano con quest’ultimo che di prima intenzione lascia partire il suo sinistro. Pasticcia Colangelo, rovinando una prestazione superba, e palla in rete. A questo punto il Club Paradiso appare in controllo del match e al 21′ rischia di chiudere anzitempo la contesa: da D’Antò a Trocchia che si inserisce negli spazi lasciati dalla retroguardia di casa e la gira sul secondo palo, dove però non c’è nessun compagno di squadra e l’azione sfuma con un nulla di fatto. Al ventiseiesimo Fontanarosa riceve indisturbato in area di rigore acerrana si gira e calcia di prima intenzione. De Angelis c’è anzi no: il portiere scivola nella fatiscente sua area di rigore subendo un gol buffo ed evitabilissimo.
La rete subita scuote nuovamente il Club Paradiso che non ci sta e prova il tutto per tutto: Frezza ruba palla nelle trequarti avversaria, gioco di gambe si accentra e lascia partire una deliziosa conclusione mancina destinata sul secondo palo; ma Colangelo riscatta l’errore sul terzo gol con un intervento a dir poco prodigioso. Al ventinovesimo è ancora Frezza pericoloso ma la sua conclusione, dal limite dell’area, termina alta di un soffio sulla traversa.
Finisce cos√¨, non c’è più tempo: positiva la prestazione, ma quanti rimpianti nella bolgia di Telese.