Benevento-Lecce 0-0. Trema ma non crolla il palazzo della Strega sotto i colpi dei Salentini, Paleari tiene vivi i suoi

Al Vigorito il Benevento vuole tornare alla vittoria dopo il ko con il Parma prima della sosta, galvanizzato dal 5-1 rifilato al Napoli in amichevole. I pugliesi, reduci dal pareggio casalingo con il Como, cercano il primo successo in campionato. In campo sfida tra i bomber Moncini e Coda, con il primo supportato da Elia, Insigne e Improta. Baroni con il tridente, completato da Strefezza e Di Mariano.

La cronaca- Inizio con il Benevento sotto assedio, piovono occasioni per il Lecce partito subito molto forte. Due minuti e imbucata centrale di Hujmand per lo scatto in profondità di Coda, si presenta davanti a Paleari in vantaggio ma arrivato alla conclusione spara a salve addosso a Vogliacco, all’esordio da titolare con i Sanniti. Dalla bandierina prende l’ascensore Lucioni, palla di un soffio sopra la traversa tra i fischi dello stadio Vigorito per l’ex capitano della Strega nonchè attuale capitano dei Lupi di Salento. Benevento con l’acqua alla gola, giocata a centrocampo di Di Mariano che salta due uomini e scappa via, prova anche la conclusione sulla quale vola Paleari a metterci una pezza, sulla ribattuta Strefezza spara fuori da due passi. Caserta che vede i suoi in apnea totale non ci sta, quasi in campo per suonare la sveglia. All’alba della mezz’ora si desta dal torpore il Benevento, lotta a centrocampo Ionita che recupera ed allarga su Elia, cross basso sulla quale arriva forte Moncini che trova però un riflesso da applausi di Gabriel. Benevento che rialza i toni dopo 10 primi di nulla, Moncini di tacco apre per l’accorrente Improta, Gabriel salva in angolo rischiando tanto in uscita. Contropiede per zone centrali dei Salentini, Coda lavora benissimo il pallone e serve Di Mariano che vede Paleari fuori dai pali e ci prova, facile presa per l’ex Genoa. Finisce la prima frazione a Benevento, 0-0 tra Salentini e Sanniti, tanto Lecce nei primi minuti, più Benevento nei 25 minuti finali. La ripresa inizia con Lecce ancora avanti e subito un colpo di scena. Da calcio d’angolo di Strefezza Calò si perde Tuia che va giù, per il direttore di gara è rigore. Richiamato al VAR però Santoro torna sui suoi passi, niente rigore e 0-0 che persiste. Lecce che continua a premere, tremenda botta di Morten Hujmand dai 25 metri, si stende in angolo Paleari ancora decisivo. Calabresi con il tacco ancora per Hujmand che ci prova da posizione defilata, difende bene il palo Paleari. Trema ancora il Benevento, ancora Hujmand per Strefezza che abbassa la testa e scoppia la bomba, palla che spacca il palo e termina la sua corsa a lato. Caserta prova a mescolare ancora le cose per cambiare l’andamento della sfida, in campo anche Brignola. Lancio di Letizia per il movimento superbo di Sau, giocata a seguire e servizio per Improta che in spaccata realizza il vantaggio Sannita, fuorigioco però per la terna e anche per il VAR. Non succede più nulla, partita che scorre vie sui binari della noia. Tanto Lecce, Benevento che trema ma alla fine si salva e pesca un punto che aumenta il bottino a 4.

Benevento (4-3-3): Paleari; Letizia, Vogliacco, Barba, Foulon; Ionita (22′ st Tello), Calò (32′ st Vokic), Improta; Insigne, Moncini (12′ st Sau), Elia (12′ st Acampora). A disp.: Manfredini, Muraca, Abdallah, Voci, Glik, Di Serio, Masciangelo, Talia, Brignola. All.: Caserta.

Lecce (4-3-3): Gabriel; Gendrey (1′ st Calabresi), Tuia, Lucioni, Gallo; Majer (27′ st Björkengren), Hjulmand, Gargiulo (34′ st Helgason); Strefezza (26′ st Paganini), Coda, Di Mariano (38′ st Olivieri). A disp.: Bleve, Meccariello, Bjarnason, Listkowski, Blin, Barreca, Rodriguez. All.: Baroni.

Arbitro: Santoro della sezione di Messina. Assistenti: Raspollini della sezione di Livorno e Ceccon della sezione di Lovere. Quarto ufficiale: Saia della sezione di Palermo. VAR: Piccinini della sezione di Forlì. AVAR: Christian Rossi della sezione di La Spezia.

Ammoniti- Majer(LEC), Letizia(BEN),Bjorkegren(LEC)