Benevento. Due giornate di stop per Caldirola: la spiegazione del difensore

Arriva la stangata del Giudice Sportivo per Luca Caldirola. Il difensore del Benevento, dopo l’espulsione diretta incassata nel corso del derby andato in scena ieri sera al Ciro Vigorito contro la Juve Stabia di Caserta, è stato fermato con due giornate di squalifica “per avere, al 24° del primo tempo, rivolto al Direttore di gara un’espressione ingiuriosa”. Dunque, il Benevento di Filippo Inzaghi, già aritmeticamente promosso in A con la vittoria ottenuta sulle vespe, dovrà fare a meno del roccioso centrale in occasione dei match con Crotone e Venezia. Il calciatore scuola Inter tornerà a disposizione per la trasferta in Sicilia contro il Trapani (lunedì 13 luglio).

Lo stesso Luca Caldirola, attraverso i propri canali social, ha spiegato in modo dettagliato la dinamica che ha portato alla sua espulsione, scusandosi con la società ed i tifosi giallorossi: “Mi sento in dovere di scrivere questo post, perché vorrei precisare come sono andati i fatti ieri e non vorrei passare per la persona che non sono. Sicuramente ho sbagliato e chiedo scusa in primis ai miei compagni,mister,società e tifosi e a tutto il Benevento. Mi dispiace soprattutto perché non ho potuto lottare con i miei compagni fino al 90’, li ho messi in difficolta e ho rischiato di compromettere la partita. La frase che ha procurato la mia espulsione è stata: “Dai… stai facendo il fenomeno…” sicuramente potevo evitare e sono stato un po’ ingenuo…. Non credo sia stata un’offesa tale da ricevere un cartellino rosso, (anche perché in campo si sentono parole molto più offensive) ma l’arbitro evidentemente l’ha ritenuta tale e rispetto la sua decisione, tant’è vero che poi negli spogliatoi mi sono scusato personalmente. Chi mi conosce sa che tipo di persona sono e non mi permetterei mai di dire qualche frase offensiva contro qualcuno, specialmente contro gli ufficiali di gara. Chiedo ancora scusa a tutti”.

 

Nunzio Marrazzo 

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