Benevento. Brutto avvio di stagione: tre giornate zero vittorie

Che avvio dannato. Tutto ci si aspettava tranne che un avvio così. Il Benevento dopo tre partite in massima serie ancora non riesce a portare a casa la vittoria. Sembra quasi una maledizione.

Dopo l’avvio splendido contro la Sampdoria finita con un ingeneroso 3 a 1, i sanniti perdono anche le successive con Bologna e Torino. Entrambe con il risultato di 1 a 0. La terza, forse la più dolorosa delle precedenti.

Infatti, se contro i felsinei era stato un orrore difensivo a far scaturire il gol, contro il Torino la squadra è riuscita a mantenere bene fino agli ultimi secondi del match, quando Iago Falque ha messo in cattedra il talento e con un tiro di alta caratura a chiuso i conti portando a casa una vittoria davvero molto sofferta.

Allora, cosa manca a questo Benevento? Sicuramente l’esperienza, ma questa si andrà creando nel corso del campionato. Sicuramente furbizia difensiva, ma anche in questo caso, sarà il campo l’unico maestro. Il vero problema sembra essere uno: latitano le palle gol.

L’acquisto di Coda doveva essere un colpo da maestro per il direttore sportivo Di Somma, ma l’ex Salernitana ancora non si illumina. Pare, infatti molto macchinoso e statico per il gioco fantasioso di Marco Baroni. Si è corsi ai ripari grazie all’ingaggio di Re Pietro Iemmello, che nella stagione della promozione aveva fatto faville in quel di Foggia, tanto da fare il salto di categoria ed arrivare al Sassuolo. In neroverde, però, le presenze sono state poche per poter affinare i piedi e fare esperienza.

Il reparto avanzato si trova così in balia di inesperti che avrebbero anche il fiuto del gol, se non fosse che davanti a loro ci sono difensori di spessore indiscusso e di esperienza sulle spalle e nelle gambe.

Si fa difficile, davvero difficile per Lucioni e compagni, che nella prossima giornata dovranno affrontare il derby contro il Napoli. Una sfida dal fascino certo, ma sicuramente non il miglior avversario per il momento della Strega.

Sembra passato un secolo da quando i giallorossi dominavano la classifica, eppure è semplicemente un anno. Una stagione in cui si è cresciuti di certo, ma ora toccherà superarsi. I sanniti, infatti, per chi ha lunga memoria si è sempre elevato dalle proprie ceneri proprio in occasione dei grandi eventi. Lo si ricorda con il Lecce nell’anno della promozione, riuscendo a zittire i salentini con un 3 a 0 perentorio sia nel risultato che nella prestazione. Lo stesso dicasi nella scorsa stagione, quando nonostante la sconfitta contro i corregionali della Salernitana hanno sfiorato il gol. Ma anche e soprattutto nel finale di stagione, quando hanno riagguantato i play-off in un soffio, anche con la complicità di chi, davanti poteva ma non ha affondato.

Il Napoli pare acciaccato e in settimana esordirà anche in Champions League contro lo Shakthar Donetsk appena dopo la settimana impegnativa con le rispettive Nazionali. Un buon presupposto e un buon approccio al match potrebbero portare delle sorprese per i sanniti. Non è da dimenticare la forza della squadra di Sarri, che riesce a colpire anche nei momenti peggiore, ma se il Bologna di ieri ha insegnato qualcosa, anche il gigante è battibile.

Cristina Mariano