Bayern ‘accoglie’ Juventus: “Qui è la fine”. Bufera per tweet e club tedesco si scusa

Un binario morto e la scritta ‘Qui è la fine’. Il tweet con cui il Bayern Monaco ‘accoglie’ la Juventus, a poche ore dal ritorno degli ottavi di finale di Champions League, scatena un putiferio. L’immagine, con il portiere Manuel Neuer che sovrasta l’Allianz Arena e il motto bianconero ‘Fino alla fine’ cancellato, ha suscitato la reazione di centinaia di utenti, juventini e non. Il fotomontaggio, secondo loro, è una macabra allusione ad un campo di concentramento.

A chiudere il caso provvede il club campione di Germania con un altro tweet. “Purtroppo, l’immagine che abbiamo utilizzato è stata erroneamente considerata come una rappresentazione di eventi storici: non è mai stata questa l’intenzione”, si legge. “Se abbiamo urtato i sentimenti dei tifosi della Juventus in particolare e di qualsiasi altro utente, ci scusiamo. La nostra intenzione, con l’immagine, era di giocare sull’aspetto sportivo della sfida di questa sera, nella quale una delle due squadre dovrà lasciare la competizione”, prosegue il messaggio.

Inopportuno, per non dire folle, accostare però il Bayern Monaco al nazismo. La storia del club, del resto, parla da sola. Il Bayern è nato nel quartiere di Schwabing nel 1900: due dei 17 soci fondatori erano di religione ebraica. Proprio come Kurt Landauer, presidente della società prima della Seconda guerra mondiale e figura dichiaratamente sgradita al regime nazista.

Landauer, come alcuni dirigenti, fu costretto a rassegnare le dimissioni dopo la salita di Adolf Hitler al potere. Dopo 33 giorni di prigionia nel campo di concentramento di Dachau, emigrò in Svizzera. Le cronache dell’epoca, inoltre, riferiscono di una maxi-rissa tra i giocatori del Bayern e gruppi di nazisti nel 1934. Due anni più tardi, nel 1936, fu l’ala Willy Simetsreiter a sfidare il regime facendosi fotografare con Jesse Owens, dominatore delle Olimpiadi di Berlino. L’atto più eloquente, però, fu compiuto dalla squadra nel 1943: a Zurigo, dopo un’amichevole contro la Svizzera, tutti i giocatori resero omaggio a Landauer, presente in tribuna.