Avellino. Toscano esonerato, parte il toto allenatore

“L’U.S. Avellino comunica che Domenico Toscano è stato esonerato dalla guida tecnica della prima squadra.

La società desidera ringraziare l’allenatore per l’impegno dimostrato nello svolgimento dell’incarico augurandogli i migliori successi professionali.”

Arriva la comunicazione ufficiale. La sconfitta contro il Cesena rappresenta la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Si è ormai nella seconda parte del girone di andata e l’aver raccolto solo 4 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte non rappresenta un presupposto per continuare la collaborazione con il tecnico calabrese. La sua posizione era stata messa in dubbio già nelle scorse settimane, ma la società aveva sempre mantenuto intatta la fiducia in lui.

Dopo la brutta prestazione in terra emiliana, con la squadra guidata dal secondo Napoli, e l’ennesimo infortunio non può che essere la fine di una lunga e dolorosa esperienza.

Nelle scorse settimane si erano sondati i profili di Walter Novellino e Luigi e Canio, entrambi però negano l’esistenza di contatti con la società biancoverde. Fatto sta che, sembrerebbe che per De Canio a mancare fosse più che altro l’accordo economico.

Oltre a questi si era parlato di Iachini, ex Udinese e Palermo, ma anche Corini, ex Chievo. Per l’ex Palermo, però, l’ipotesi è tramontata subito per via della volontà dell’allenatore di rimanere in massima serie. per Corini un accordo economico implicherebbe un ingaggio oneroso per le casse dell’Avellino.

Restano a disposizione vari nomi tra i quali la società di Taccone e Giubitosa potrebbero fiondarsi. Su tutti Delio Rossi, reduce dalla promozione del Bologna, ma con una esperienza negativa in casa rossoblù in Serie A. L’ex Sampdoria sarebbe l’ideale per ridare morale e motivazione ad una squadra che non sembra riuscire a trovare la cattiveria giusta per bucare le difese avversarie. Su di lui, però, sembra esserci anche il Parma in piena crisi dopo l’esonero del tecnico e le dimissioni in massa dei dirigenti.

Altro nome interessante sarebbe quello di Mandorlini, che dopo l’esonero con l’Hellas Verona non ha più guidato alcuna squadra. In quanto a motivazione l’ex scaligero non ne è privo, tant’è che l’esperienza con i gialloblu è stata caratterizzata proprio dalla cattiveria della squadra nel riuscire a dare filo da torcere anche a top club.

Diventa più complicato arrivare ad Alberto Malesani, che nonostante la lunga assenza dal mondo del calcio dopo l’esonero con il Sassuolo, ha sempre allenato in massima serie o all’estero. Unica esperienza in serie cadetta si ritrova ai tempi del suo esordio come allenatore e negli anni ’90 con il Verona.

Manca da tempo dalle scene anche Luigi Cagni, ritrovato in panchina nel 2015 a supporto di Walter Zenga sulla panchina della Sampdoria. La sua ultima squadra allenata è lo Spezia nel 2013. Questa pista risulta, però, difficile per via dell’età del tecnico.

L’ultima opzione per l’Avellino, per una guida tecnica italiana, resta Alberto Bollni, ex allenatore della Primavera della Lazio con la quale ha portato a casa diversi trofei, ma con anche un’esperienza nel Lecce nella stagione 2013/2014. La sua permanenza sulla panchina dei salentini è durata appena due mesi, visti poi i cambiamenti societari che hanno coinvolto il club. Questa risulterebbe una scelta molto rischiosa per via della poca esperienza in campo professionistico.

Cristina Mariano