Avellino. Scontro in consiglio comunale per il progetto del nuovo stadio

È tema di grande dibattito il progetto per la realizzazione del nuovo stadio dell’Avellino.  Il tutto è stato svelato sabato scorso dal presidente del club biancoverde, Angelo Antonio D’Agostino, presso la sala consiliare del Comune della città irpina, dove presenziavano anche il patron della Lega Pro, Francesco Ghirelli, il sindaco Gianluca Festa e l’architetto Gino Zavanella (lo stesso che aveva progettato lo Juventus Stadium). Il nuovo stadio dell’Avellino sorgerà lì dove oggi c’è il Partenio Lombardi, chiamandosi con il medesimo nome. L’impianto avrà una capienza di 21 mila spettatori e come annunciato dal sindaco di Avellino, verrà ultimato entro il 2024, con la speranza per quel tempo di rivedere la squadra irpina in Serie A.

Nella giornata di ieri, la giunta ha approvato la presa d’atto del progetto firmato da Gino Zavanella affidando all’architetto Pina Cerchia, del settore Urbanistica, il ruolo di responsabile unico del procedimento. Tuttavia, nel consiglio comunale c’è chi ha chiesto delucidazioni in merito al progetto come Ferdinando Picariello, del Movimento 5 Stelle, e se sarà o meno il Comune a dover garantire con il Credito Sportivo per il prestito relativo alla costruzione dell’impianto. Si tratta di un’importo che ammonta a circa 70 milioni di euro, cifra che la società biancoverde ha già dichiarato di accollarsi. Ferdinando Picariello in merito ha dichiarato: “Parliamo di un’opera faraonica, per un Comune in pre-dissesto e che ha già sperimentato con la Piscina comunale i rischi che ci sono con un investimento di questo tipo. La squadra andrà anche a giocare fuori provincia per almeno 3 anni, a discapito dei tifosi. Quali garanzie ci saranno sul rispetto dei tempi dei lavori e come si pensa di gestire la fase in cui la città non avrà il vecchio stadio?”.

Alle parole di Picariello si è accodato anche Nicola Giordano, capogruppo di “Laboratorio Avellino: “Ho effettuato un accertamento, e non si sa dove sia ubicato fisicamente l’incartamento. In Comune non c’è. Sì al nuovo stadio, ma nel rispetto delle norme. Al Protocollo non c’è un che un foglio. Ho fatto richiesta di accesso agli atti e chiedo che venga messo a disposizione dell’aula e dei cittadini”. È stata pronta la replica dell’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Genovese: “Stiamo parlando di un progetto agli albori, sappiamo ancora poco, persino io non l’ho visto. Entreranno in campo ditte private che avranno interesse a recuperare quanto investito. Certo sarà una grande sfida per l’intera città e i problemi non mancheranno, ma ci impegniamo a lavorare per superarli e a non commettere passi falsi”.

Nunzio Marrazzo