Avellino-Como. La matematica c’è: Basha e D’Angelo decidono il match

Un solo punto per decretare la matematica salvezza. L’Avellino ha davanti il Como, già retrocesso e con una formazione decimata dalle assenze. Lo stesso vale per gli irpini che devono fare i conti con le assenze dei lungodegenti, la squalifica di Biraschi e giocatori non al massimo ella condizione fisica.

IL MATCH ‚Äì Inizia forte l’Avellino, nei primi minuti del match, ma è il Como che va in vantaggio dopo appena 5 minuti. A marcare è Basha con una deviazione involontaria di Visconti, che si vede arrivare il pallone in faccia. A servire l’albanese è Cassetti. Gli uomini di Tesser reagiscono subito allo shock del gol subito e appena 7 minuti dopo D’Angelo riporta tutto sulla parità. A fare la partita continua ad essere l’Avellino. Tra i migliori Insigne. Il frattese al 25¬∞ sfiora il gol del raddoppio, con un tiro da fuori che termina di poco oltre il secondo palo. Pochi minuti più tardi gli irpini restano in 10 uomini per l’espulsione del capitano D’Angelo. Grossolano errore dell’arbitro che espelle il numero 8 al posto di Chiosa, reo di aver colpito un difensore avversario con un pugno durante un’azione offensiva degli uomini di casa. Per correre ai ripari il tecnico di Montebelluna sposta Insigne nella posizione di interno di centrocampo a supporto dei compagni. La squadra di Coughi riprende coraggio e torna in avanti per dare fastidio alla difesa biancoverde, sfiorando anche il gol con Madonna. A chiudere tutto c’è Jidayi. Cambia la tattica dell’Avellino, che si affida alle ripartenze, cercando di difendere il punto e il pareggio. Alla fine dei due minuti di recupero le due formazioni vanno negli spogliatoi sul risultato i 1 a 1.

Il secondo tempo ha la stessa trama del primo. Il Como cerca di fare la partita, mentre l’Avellino si affida alla difesa del risultato, con sporadici attacchi. Ganz sfiora il raddoppio dopo pochi minuti, ma la retroguardia irpina riesce ad allontanare in qualche modo. A metà della ripresa una bella azione porta Bastien in solitaria verso la porta avversaria, la difesa chiude bene sul belga, col brivido per un intervento rischioso. Tanto possesso palla sterile per le due formazioni, ma è sempre il Como a imporsi come padrone del campo. Entrati negli ultimi dieci minuti, Tesser manda Nica come ultimo cambio al posto di Pisano e proprio il rumeno sfiora il gol del vantaggio. Negli ultimi minuti il match si accende ed entrambe le squadre cercano la via del gol. Avellino che sembra essersi svegliato e che si fa vedere maggiormente nella zona calda del Como.

Nonostante gli ultimi attacchi l’Avellino non riesce a trovare il vantaggio, ma trova la salvezza matematica.

LE FORMAZIONI UFFICIALI –

Avellino (4-3-1-2) – Frattali, Arini, D’Angelo, Mokulu, Castaldo, Visconti, Pisano, Insigne, Jidayi, Bastien, Chiosa

Como (3-4-2-1) – Crispino, Giosa, Ambrosini, Casasola, Cassetti, Marconi, La Camera, Basha, Madonna, Barella, Ganz

Cristina Maraino