AreAvellino. Trotta insidia Lapadula per lo scettro da capocannoniere

L’Avellino esce vincente dal Partenio-Lombardi nella sfida contro il Latina, ma non ha tempo per esultare e godersi la vittoria. Testa alla partita con il Pescara che si giocherà venerd√¨ nell’anticipo della 14¬∞ giornata di Serie B. I giocatori sono già scesi in campo nel primo allenamento settimanale. Gli interpreti della partita contro la squadra di Somma hanno lavorato in piscina, mentre per gli altri lavoro in campo. Si fermano Gavazzi per una contusione al polpaccio sinistro, problema che l’ha costretto a lasciare il campo a partita in corso, e Biraschi per un affaticamento all’adduttore destro. La situazione di Ligi si complica. Il centrale, infatti, ha registrato una lesione di secondo grado all’adduttore sinistro. La società ancora non si è espressa sui tempi di recupero.

Quella che si giocherà nel prossimo weekend sarà una partita affasciante che vedrà contrapposti due giovani talentuosi attaccanti italiani: Marcello Trotta e Gianluca Lapadula. Il giocatore del Pescara vanta un prima da invidia. Secondo le statistiche, infatti, l’attaccante torinese è inferiore solo a Higuain in quanto a marcature nel corso del 2015. Lapadula vanta 21 gol negli ultimi mesi tra le presenze in Lega Pro e quelle nella serie cadetta. Con il Pescara ha segnato 8 gol in 12 presenze, posizionandosi al primo posto nella classifica dei capocannonieri della Serie B, ma più importante qualificandosi come miglior attaccante italiano del 2015. Il classe ’90 è una punta centrale, con caratteristiche tali da ricoprire il ruolo di trequartista e seconda punta. Giocatore imprevedibile e pieno di talento ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Treviso e del Parma. Nella squadra dei ducali non è mai stato preso in considerazione. Non ha collezionato neanche una presenza, ma è stato girato sempre in prestito nelle categorie inferiori, fino allo svincolo forzato per via del fallimento della squadra dell’ex Presidente Ghirardi e poi Manenti. Ora con le prestazioni nel Pescara sta diventando l’oggetto del desiderio di grandi club anche europei.

Sul fronte opposto c’è Marcello Trotta. Attaccante napoletano classe ’92 cresciuto nel Napoli dopo aver iniziato a tirare calci al pallone nel Real Portici e nell’ASD Recale. Il club partenopeo dopo quattro anni di prestazioni l’ha venduto al Manchester City. Nei Citizen ha completato la sua crescita e dopo un anno è passato al Fulham. La sua carriera, la sua prima parte di carriera, si è svolta per lo più in Inghilterra, dove il calcio è fisico e tanto tecnico. Nel gennaio della scorsa stagione è tornato nella sua Campania vestendo la maglia dell’Avellino. Nella stagione in corso ha segnato 6 gol, solo in campionato, e uno in Coppa Italia. Il napoletano che veste il numero 29, ha un fisico molto forte, per questo la sua posizione ideale è al centro dell’attacco facendo quello che un tempo veniva chiamato l’ariete d’area. Può anche giocare come ala sinistra come seconda punta. Nelle scorse giornate di campionato è stato spesso accoppiato con Mokulu, anche lui dal fisico possente. In molti credevano che le caratteristiche simili creavano dei problemi in attacco annullando le potenzialità di entrambi. Nelle ultime partite, in particolare quella contro il Latina vinta ieri, hanno dimostrato che la loro compresenza non può che favorire l’Avellino con la difesa fisica del pallone e il buon feeling al gol del napoletano. Cos√¨ come Lapadula, adesso è l’oggetto del desiderio di squadre di A. In estate è stato accostato al Palermo.

In comune i due calciatori hanno il destino. Come molti giovani talentuosi giocatori italiani, hanno dovuto farsi le ossa altrove, in piccole realtà come quelle della Lega Pro o addirittura all’estero. Inoltre un altro punto in comune è la volontà di portare in alto le proprie squadre con il sogno della Serie A. Entrambe le squadre hanno sfiorato la promozione nella scorsa stagione. Entrambe arrivate ai playoff, con il Pescara in finale contro il Bologna, sono state separate dalla massima serie da una traversa, quella colpita negando ad entrambe la gioia del gol. Al momento però le due squadre occupano due posizioni molto distanti. L’Avellino è a 16 punti, occupando il 12¬∞ posto, mentre i delfini rincorre il Cagliari capolista a 29 punti, occupando il 6¬∞ posto con 21 punti all’attivo assieme al Livorno, 5¬∞ per la differenza reti.

Cristina Mariano

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