AreAvellino. Gol e vittoria cercasi…non c’è più neanche la prestazione

Se la magra consolazione di vedere una bella prestazione poteva essere un alibi per continuare a credere nell’operato di Mimmo Toscano, adesso cade anche quello.

Al Cabassi di Carpi è andata in scena la sfida tra i biancorossi di Fabrizio Castori e l’Avellino. Gli irpini scendono in campo con un modulo innovativo, il 4-4-2 e con delle assenze pesanti come della di Djimsiti sostituito da Migliorini, al rientro dal lungo infortunio, e quella del capitano D’Angelo. Coppia d’attacco altrettanto innovativa, con Ardemagni e Mokulu e Castaldo a riposo dopo prestazioni non brillanti.

Il primo tempo è privo quasi del tutto di emozioni, sia per una che l’altra formazione. Anche il Carpi, come l’Avellino, non passa un momento molto positivo e nel proprio stadio non rende come quando in trasferta. Situazione opposta per gli irpini, che hanno ottenuto i migliori risultati e le tre vittorie solo tra le mura amiche del Partenio. A differenza degli ospiti, però, il Carpi riesce a produrre delle occasioni da gol. Gli uomini di Toscano faticano e non poco a superare il muro degli emiliani, tant’è che il primo tiro arriva al 20′ con Amash che finisce, però, in fuorigioco.

Fino all’intervallo il risultato resta inchiodato sullo 0 a 0 e ad avere la meglio sono proprio le fasi difensive di tutte e due le squadre.

Nel secondo tempo la storia cambia solo pochi minuti. Al 7′ minuto il direttore di gara concede un calcio di rigore all’Avellino per il fallo di Sabbione su Ardemagni. Al dischetto va lo stesso attaccante, ex di turno, che trasforma e porta avanti i suoi. Neanche un giro di lancette, che il Carpi riesce a trovare il pareggio grazie al gol di Lasagna. Azione fortunosa e rocambolesca, dopo un flipper nel quale i difensori irpini hanno ribattuto i tentativi degli avversari, l’attaccante riesce a trovare il pertugio giusto per insaccarla alle spalle di Radunovic.

La fase difensiva inizia a calare, la squadra di Toscano pressa maggiormente provando ad approfittare dei continui errori. Migliorini abbassa il suo rendimento diventando falloso. L’Avellino prova comunque a rispondere all’offensiva del Carpi, ma il fisico di Mokulu non è sufficiente, cos√¨ come non lo è l’impegno di Ardemagni, rigenerato nella ripresa. La maggior parte delle azioni più pericolose degli irpini arrivano dalla sinistra, dove Asmah riesce a saltare Pasciuti e compagni arrivando sul fondo. I cross non sono dei migliori. Alla distanza anche il centrocampista inizia a calare e a sbagliare: Nella seconda parte della ripresa il centrocampo è completamente inesistente. Il Carpi riesce a manovrare il gioco senza avversari da saltare.

I cambi di Toscano non portano il risultato sperato. Il tecnico calabrese di priva di una punta, togliendo Ardemagni, a cui subentra Lasik. I minuti finali del match sono in netto favore dei padroni di casa, anche grazie alla ingenuità di Migliori che si fa espellere per somma di ammonizioni.

Al triplice fischio gli irpini escono dal campo con un punto, poco utile per la posizione in classifica. Toscano dopo tre mesi dall’inizio del campionato cerca ancora l’assetto migliore della squadra, abbandonando il 3-4-3, e provando la difesa a quattro, che sembra essere l’unica certezza nella formazione irpina.

Cristina Mariano