Angolo Sannita. Al Vigorito non si passa, ennesima vittoria per il Benevento

“Lasciate ogni speranza o voi che entrate”. No, non stiamo declamando il Canto III dell’Inferno di Dante nella sua celeberrima opera della Divina Commedia, piuttosto questo dovrebbe essere il monito d benvenuto da esporre all’entrata dello Stadio “Ciro Vigorito” di Benevento. Lo stadio amico per i sanniti è diventato ormai più di un fortino, più di un talismano, semplicemente una certezza.

Ripetere da quante giornate è inviolato il Covo delle Streghe giallorosse sarebbe ormai ridondanza pura, ma sottolineare che l√¨ il Benevento fa solo male non è mai abbastanza.

Inizia male la sfida contro il Cesena. Djuric va in gol scardinando la porta di Cragno e/o Gori dopo oltre 500 minuti. Gli uomini di Camplone mettono in serio pericolo l’imbattibilità casalinga degli stregoni in maglia giallorossa, ma avendo a che fare non con uomini comuni, piuttosto con individui dotati di poteri occulti cantar vittoria troppo presto può solo essere deleterio.

La squadra emiliana arrivando da prestazioni positive mettono in difficoltà il Benevento, che sembra più che altro sorpreso dalla ferocia dell’avversario. Dopo il primo gol arriva anche il raddoppio, ma la posizione di Rigione è nettamente oltre la linea difensiva. Il giocatore si prende anche un giallo per eccessive proteste. Il Benevento, però, non è domo. Ceravolo sul finire del primo tempo mette in prova i riflessi del portiere Agazzi, con un tiro tutt’altro che semplice da parare per l’ex Cagliari. Arriva la respinta, ma il pallone finisce ancora a Ceravolo che con un colpo di testa prova a bucare la porta. Il pallone è fuori, ma a raddrizzare la partita ci pensa un mostruoso Chibsah, del tutto incontenibile in questa partita.

Il secondo tempo è battaglia sul manto verde del Vigorito. Pezzi arriva ad avere i crampi già a metà della ripresa, la difesa tutta blocca l’offensiva bianconera, mentre davanti Ciciretti e compagni cercano la strada giusta per portarsi a casa il risultato. La ferocia, adesso, è solo beneventana. Il Cesena si accontenterebbe anche di un pareggio, utile al morale, di meno per la classifica, ma la squadra di casa non di cerco intenzione di lasciare il terzo posto alla Spal.

L’inerzia cambia all’86’ quando Amato Ciciretti trova l’imbucata per un gol dei suoi, sul quale il povero Agazzi non può nulla. Al Vigorito non si passa. Il messaggio è chiaro. Vantaggio e muraglia alzata, il Cesena attacca, ma non ha lo spazio per fare male ai padroni di casa. Entra De Falco che porta con sè l’rodine di Baroni: inchiodati dietro.

I restanti minuti scivolano via e dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio e la vittoria sannita.

Riscattato il pareggio della scorsa giornata, ripreso il terzo podio della classifica. Supremazia territoriale confermata. Al Vigorito comanda solo una squadra.

Cristina Mariano