Altro che SuperLega, quante emozioni e quante meteore con il Trofeo Birra Moretti e il Trofeo Tim

Tema caldo da 48 ore, tema che sta dominando il mondo del calcio mondiale. Le maggiori potenze europee hanno creato la Super League, competizione che si pone come alternativa alla UEFA Champions League. Esperimento che sembra essere riuscito solo dal punto di vista mediatico visto che nelle ultime ore hanno lasciato già due club, il Manchester City e il Chelsea. Tante le reazioni, ma una sembra essere dominante, quella che chiede di ridare il calcio ai tifosi. Non è però la prima volta che vengano create competizioni per sponsorizzare un prodotto, ma in pochissimo tempo queste competizioni venivano amate talmente tanto dai tifosi che staccarsene sembra essere un evento di lutto. Sarà per i format, sarà per i campioni e le meteore passate nelle caldi notte estive italiane ma ci sono coppe che valgono più di 3 miliardi di euro. Semplicemente perchè hanno colpito il popolo, emozionandolo. Facciamo un viaggio nei ricordi, ricordi di calcio vero e pulito.

Trofeo Birra Moretti- Triangolare innovativo, nasce nella stagione 1997/98 con lo scopo di promuovere la nuova linea di prodotti Birra Moretti. Ben presto però diventa il torneo precampionato più seguito, superando anche le amichevoli di lusso organizzate in giro per l’Europa. Il format è davvero innovativo, sfida da due tempi da 22 minuti e 30 secondi, in caso di parità si fa riscorso agli shoot-out. La ripartizione dei punti avviene con uno schema ancora più innovativo, 3 punti per chi vince nei tempi regolamentari, ma se si vinceva agli shoot-out i punti erano assegnati ai vincenti erano 2 mentre per i perdenti 1. In alcune edizioni vengono adottate le rimesse laterali battute con i piedi, il fuorigioco limitato alla propria aria di rigore o i calci d’angolo battuti all’accesso dell’area di rigore. Sono state 11 le formazioni impegnate nella competizione, 10  italiane e 1 inglese. Le più presenti sono Inter e Juventus con 11 partecipazioni. Ciò che conquistava era il fatto che poteva parteciparvi chiunque, vi parteciparono il Napoli che nella stagione 2005 era in C1, il Bari addirittura in C2. La più vincente resta la Juventus, ma sono tanti in campioni e le meteore che vi hanno partecipato. Bobo Vieri, Ronaldo, Bhieroff, Del Piero, Buffon, Pippo Inzaghi, Seedorf, Pirlo, Peruzzi. Ma tante meteore, come Antonio Mirante. Il napoletano oggi alla Roma ha giocato con la Juventus ben 4 edizioni, diventando il recordman di shoot-out parati, ben 11 in 4 edizioni, Mirante la maglia della Juventus non la indosserà mai in sfide ufficiali, ma l’amarcord è davvero emozionante. Eroi estivi diventati bidoni stellari sono i francesi Domoraud e Pericard, che rispettivamente con le maglie di Juventus e Inter si trasformavano nella kermesse Morettiana, per poi finire a giocare più a flipper davanti a una Peroni che a dominare le scene. Il trofeo è stato soppresso nell’estate 2008.

Trofeo Tim- Nasce nella stagione 2000/2001 riprendendo alla lunga il format della coppa prima citata. I criteri sono gli stessi per l’assegnazione dei punti e per le partecipazioni, solo un tempo da 45 minuti, con sede che si muove ogni due anni. Solo una straniera vi ha partecipato, il Celta Vigo che ha anche vinto l’ultima edizione, quella dell’2016. La più vincente è l’Inter con 8 successi, mentre quella che vi ha più partecipato è il Milan. Meno successo mediatico rispetto al Birra Moretti, ma tanti amarcord tra campioni e bidoni. Sheva,Rui Costa, Maldini, Birindelli, Di Livio, Tacchinardi, Recoba, Zanetti oltre ai già citati per il Birra Moretti. Tra le meteore troviamo giocatori improbabili, veri bidoni. L’Inter ricorda con imbarazzo Stephan Dalmat, in patria era per tutti joystick ma alla kermesse organizzata dalla Tim vanta due lisci solitari a pochi metri dalla linea, un palo da 3 metri circa, e ben 3 rigori sbagliati in due partite. Addirittura l’Inter stesso vinse l’edizione 2003 ai rigori contro il Milan, i tiratori sono un tuffo nell’improbabile. Matteo Momentè, Karim Laribi(16enne), Daniel Semenzato, Simone Fautario e Domenico Germinale, tutti giocatori che molto spesso hanno fallito anche in C. Ah, l’errore che consegna la coppa all’Inter è di un certo Vincent Dhorasoo, uomo sfortuna che riesce a diventare anche vicecampione d’Europa.

Menzioni speciali le meritano anche il Trofeo Berlusconi, sempre vinto dalla società organizzatrice ovvero il Milan che ha però fatto sognare giocando contro squadre come il San Lorenzo.

Chiudo con un monito, ridate il calcio alla gente e magari riprendiamo in mano questi tornei, vera essenza di questo gioco. Perchè si, come diceva Diego Armando Maradona:” La pelota non se mancha”, la palla non si sporca. La passione della gente nemmeno.