18 maggio 2008, racconto della domenica che decise una stagione

Tre squadre in due punti, 4 in 6 punti. Una stagione frizzante e poco soporifera, quella che stiamo vivendo è una delle più belle stagioni di Serie A degli ultimi anni. Sicuramente una delle più aperte e in bilico, Inter, Napoli e Milan a giocarsi lo scudetto con la Juve che alimenta le residue speranze. Le romane a contendersi con Fiorentina, Atalanta e Sassuolo la restante posizione europea. Duello e bagarre aperta anche nelle retrovie, dove Cagliari, Venezia,Salernitana e Genoa si giocano la salvezza staccate da 9 punti tra la prima salva e l’ultima.

Per tornare a vivere una stagione così equilibrata e aperta bisogna fare molti passi indietro e tornare a quella 2007/08, anno in cui addirittura la stagione si giocò in 90 giri di lancette. Andiamo a rivivere quella fantastica stagione ma soprattutto quei 90 minuti finali. Mettevi pure comodi, giù il gettone e via dentro le emozioni dei ricordi di una Serie A nostalgica. Si consiglia la lettura accompagnata da sottofondo musicale come Bad Romance di Lady Gaga o anche Stralight dei Muse.

Premesse

Il primo nostalgico ricordo di quella stagione riguarda il pallone scelto da Nike, uno dei più belli di sempre. Design pulito ed essenziale, fondo bianco unito da una linea geometrica rossa a ruotare intorno alla circonferenza della palla, il nome fa già scendere più di una lacrima Nike Total 90 Aerow II. Il secondo ricordo indivisibile se si parla di quella stagione è lo spot che apriva e chiudeva la trasmissione delle gare, quello ideato dallo sponsor e partner della Lega Calcio. Sulle note di Bad Romance, storico successone di Lady Gaga la showgirl e modella argentina Belen Rogriduez calcia via il match ball aprendo la visione su uno degli oggetti caratteristici di quegli anni, i vecchi Nokia usati nello spot per provare a vincere tramite uno SMS i biglietti della propria squadra del cuore.

Sono gli anni d’oro della Serie A, piena di campioni e con le sue squadre al top in Europa. La grande favorita è l’Inter di Roberto Mancini, il Milan è sin da subito designata come contendente numero uno per il titolo con le Roma e la Juventus a dare fastidio. Alla giornata 37 è tutto apertissimo, solo un verdetto è stato già scritto, il Livorno aritmeticamente in B. Agli ultimi decisivi 90 minuti ci si arriva con questa situazione di classifica, quanto meno per la lotta campionato e Europa.

Il tricolore se lo giocano Inter e Roma con 82 e 81 punti, i meneghini sono impegnati a Parma  mentre i capitolini fanno visita al Catania in lotta piena per la salvezza. Sicura della terza posizione la Juventus con 71 punti, il Milan si gioca i preliminari di Champions ospitando l’Udinese restando appaiata alla Fiorentina a quota 61.

Nelle retrovie oltre ai Labronici del Livorno già certi della retrocessioni si giocano la permanenza in A l’Empoli che riceve la visita dei cugini di Livorno e Parma che come detto riceve la visita dell’Inter oltre al Catania che ospita la Roma.

18 maggio 2008, la resa dei conti

I campi caldi di quella giornata sono inevitabilmente due, Catania e Parma che traboccano di gente, in palio la stagione in ambo i casi. Riviviamo minuto per minuto quella folle giornata.

Primi 45′

Minuto 8- A Catania la Roma passa in vantaggio, slalom speciale di Mirko Vucinic  a saltare 3 uomini del Catania e diagonale stretto a seccare Andujar. Roma virtualmente scudettata, Catania in B.

Minuto 10- Il Livorno sbaglia tutto in difesa, De Lucia si scontra con Perticone e apre la strada a Buscè che deve solo appoggiare per il vantaggio Empoli virtualmente salvo.

Nel contempo il Parma preme e Morrone solletica i riflessi di Julio Cesar, lavoro anche per Pavarini decisivo su Ibrahimovic qualche istante più tardi.

Minuto  32- Mesto si inventa la giocata della Domenica, doppia finta a rientare da posizione defilata e bordata sul palo opposto a mandare avanti l’Udinese contro il Milan momentaneamente in Europa League.

A fine dei primi tempi la Roma è Campione d’Italia, la Fiorentina sorpassa il Milan ed entra in Champions mentre l’Empoli sarebbe salvo con Catania e Parma in B.

Secondi 45′

Minuto 3- Traversone dalla destra di Cafu per l’accorrente Pato che tocca a rete per il pari Milan che ristabilisce l’ordine, riagguanta la zona Champions-

Minuto 10- Stop e zampata di Saudati che sovrasta Knezevic e sigla il raddoppio Empoli, toscani che scappano verso la salvezza.

Minuto 14-  Centrata di Ambrosini, sponda di Pato per Inzaghi che di prima schiaccia a rete per il raddoppio Milan sui friulani dell’Udinese.

Minuto 17- Si stappa la sfida di Parma, cambia tutto in ambo le due corse. Ibrahimovic si mette in proprio e piazza la staffilata vincente dalla lunga distanza, l’Inter torna in vetta. A Catania angolo di Terlizzi che trova la testa di Silvestre, Doni la tocca ma nulla può, Catania che pareggia ma è tutto vano per Morganti che annulla per una carica subita da Juan. Da cardiopalma.

Minuto 32- Gesto tecnico di rara bellezza di Osvaldo, controllo di testa e rovesciata a mandare avanti la Fiorentina contro il Torino. Fiorentina che torna a pari punti con il Milan a sarebbe in Europa League per i gol totali, serve ancora una rete ai Viola.

Minuto 34- Maicon dentro in zona secondo palo, zampata di Ibrahimovic che raddoppia e avvicina il tricolore a Milano, Parma che si avvia verso la B. Arriva anche il sigillo di Cafù per il Milan con una bordata sul palo di un giovane Handanovic, Milan che blinda la Champions ora servono due reti alla Fiorentina per il sorpasso.

Minuto 40- Morimoto prova a calciare ma viene murato, palla che termina sui piedi di Martinez che conclude a rete. Esplode il Cibali-Massimo, Catania a 5 minuti dalla salvezza clamorosa, Roma con lo scudetto sempre più lontano.

Minuto 43- Percussione di forza e qualità per Seedorf che poi in estirada batte Handanovic, Milan che rifila la rete numero 4 all’Udinese e si assicura la Champions League.

Finale a Catania, Catania 1- Roma 1. Il Catania è salvo, la Roma perde al Cibali lo scudetto. Finale a Parma, Parma 0- Inter 2. Parma retrocesso in B, Inter campione d’Italia. 

Si conclude questo primo viaggio nella Serie A amarcord, tanta nostalgia ma grandi emozioni che hanno segnato quella domenica e quella stagione.