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Zero90Nove Volley. Squadre in cerca di casa, l'appello del presidente Crosio: "Palestre aperte" - Sportcampania.it

Zero90Nove Volley. Squadre in cerca di casa, l’appello del presidente Crosio: “Palestre aperte”

Inserito da il 22 ottobre, 2018 alle ore 4:39 pm

Il calcio, la ginnastica artistica, la pallavolo, l’atletica leggera, il tennis da tavolo, i tuffi. Gli sport amati e praticati. Il sapore delle palestre e dei campi sportivi, dove vince chi vale di più. La stretta di mano all’atleta che ti ha battuto o che hai battuto. L’amore mio smodato per lo sport, per la contesa leale, per la sfida in cui dai il meglio di te stesso. Il rispetto per l’avversario che hai davanti, ciò che lo sport t’insegna come nessun’altra cosa. Imparai nelle palestre e sui campi dello sport agonistico infinitamente di più che non al liceo classico.
(Giampiero Mughini)

Il Paese dei paradossi questa nostra cara Italia. Un Paese che vuol migliorare ma solo rattoppando senza realmente aggiustare. Nuovo problema all’orizzonte nella Città Metropolitana di Napoli e non solo.

Su Change.org, famoso sito di lancio e raccolta di petizioni, appare una raccolta firme lanciata da Giuseppe Crosio, presidente dell’ASD Zero90NoveVolley, oltre che docente di educazione fisica da 35 anni.

L’ASD Zero90NoveVolley è affiliata sia al CSEN e allla FIP. Con il primo ente è iscritto ai campionati di Volley Under 18, under 16 e under 14 femminile. Per quanto riguarda la categoria maschile a quello under 16 e all’under 14 e under 12 di basket. Mentre con la Federazione di Basket partecipa al campionato Under 16 maschile silver.

Il tema della petizione: la richiesta di mantenere aperte le palestre scolastiche negli orari pomeridiani, dandole quindi in dotazione alle Associazioni Sportive orfane di un impianto proprio.

Andiamo per gradi: “Ho lanciato questa petizione perchè vivo lo sport da diversi anni -spiega ai nostri microfoni il presidente Giuseppe Crosio- L’anno scorso, come quest’anno, ci siamo trovati di fronte a un problema importante, quello di avere uno spazio da utilizzare per praticare le nostre discipline sportive. Se l’anno scorso, però, siamo riusciti a risolvere, grazie a una deroga, quest’anno non riusciamo a trovare una soluzione”.

La Città Metropolitana di Napoli e la Regione Campania fa appello alle attività 65 e 67 che equiparano le associazioni sportive a delle imprese e a delle associazioni teatrali e ricreative. Attualmente la Regione Campania limita l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici, quindi le palestre, solo agli orari mattutini durante le attività curricolari.

Il motivo è da ricercarsi nel mancato aggiornamento delle certificazioni antincendio e quindi per il rilascio della SCIA: “E’ un paradosso. Se una struttura è agibile la mattina con anche 150 presenze contemporanee, non può non esserlo nel pomeriggio, quando siamo poco più di 15 persone? E’ dal 2011 che queste certificazioni non vengono rinnovate. Sono stati azzerati tutti i contratti, non vengono firmate nuove convenzioni. Solo una scuola ha deciso di andare oltre questa attività andando a pagare per conto proprio la SCIA e quindi rendendo agibile la palestra. Non è questo l’iter, ma se questo è l’unico modo, va bene anche questo. Ci tengo però a sottolineare che questa documentazione è solo una formalità, perchè gli edifici sono a tutti gli effetti agibili e utilizzabili. In caso contrario sarei io il primo a non richiederlo. La Città Metropolitana vive di contraddizioni e di paradossi. Perchè sempre all’interno dell’attività 67 si fa presente che l’impianto può essere utilizzato delimitando il confine sotto i 200 metri quadri. In questo senso, la Città Metropolitana ha comunicato che possiamo utilizzare la palestra, ma entro questo limite. Come fa una palestra essere agibile nei 200 metri quadri e non più oltre? Credo che chi abbia formulato questo regolamento avesse le idee un po’ confuse”.

Il presidente Crosio si fa portavoce di varie associazioni sportive che operano nella Città Metropolitana di Napoli: “Come apri fila c’è la Federazione Pallavolo, anche perchè il volley richiede uno spazio ben delineato che si aggira attorno ai 200 metri quadri. Accanto a loro anche la Federazione Basket, che secondo questa limitazione si troverebbe tagliata fuori, ma anche la Ginnastica. Noi chiediamo due cose semplici: la deroga per l’utilizzo degli impianti per quest’anno e al contempo di organizzare un tavolo tecnico in cui discutere su come risolvere la questione delle certificazioni. Se mancano i fondi siamo disposti, nelle nostre possibilità, a contribuire economicamente alla produzione. A condizione che ci siano l’usufrutto della palestra per la durata della SCIA”.

Altro punto da chiarire è proprio questo. Attualmente gli istituti scolastici concedono l’utilizzo per un anno, il che non permette alle associazioni di programmare realmente, perchè viventi sempre nell’incertezza e nel dubbio trovare uno spazio disponibile. Questo è stabilito nel regolamento per l’assegnazione delle palestre stabilito dal distretto scolastico risalente al 1974: “E’ una norma arretrata -confessa Crosio- Perchè in questo modo non riusciamo a programmare un’attività duratura. Quindi noi chiediamo il superamento di questo decreto. Già in passato se n’è parlato, ma è rimasto appunto solo un pour parler, che non ha portato a nessun cambiamento. Anche in questo caso: se un Consiglio D’Istituto, che dura tre anni, concede un impianto a un’associazione perchè non dovrebbe rinnovarla l’anno successivo? Ovviamente non facciamo riferimento a casi di estrema inadempienza. Ecco, credo che la soluzione potrebbe essere quella di dare un silenzio assenso fino alla durata del Consiglio d’istituto”.

Cristina Mariano

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