VIDEO – Ercolanese. Granata defraudati: l’analisi degli episodi chiave del match con la Gelbison

Inserito da il 16 ottobre, 2017 alle ore 7:49 pm

E’ vero, essere arbitro è un mestiere difficile ed in quanto tale si può indurre in errori, anche grossolani, specie quando non ci sono supporti.

Quanto successo a Vallo della Lucania, però, ha dell’incredibile. Una serie infinita di errori, che hanno, alla fine, condizionato una partita ed una classifica. Partita praticamente a senso unico con l’Ercolanese che ha scambiato la porta della Gelbison per un tiro a segno.

Poche, quasi nessuna, occasioni per i rossoblu di De Felice che per gran parte del match hanno cercato di arginare gli attacchi dei giocatori granata. L’arbitro, però, si è reso protagonista più del giocatori in campo. Si contano, infatti, almeno tre decisioni sbagliate, di quelle che hanno potuto condizionare il match.

Partiamo con ordine. Nel primo tempo c’è un clamoroso ed evidente tocco di mano di Lamanna, che prima se la sistema male con la testa, ma cambia la direzione della palla con il braccio decisamente lontano dal corpo. Nel secondo tempo Tedesco viene atterrato in area da Giannotta. Per il direttore di gara non solo non è rigore ma è addirittura simulazione del numero 18 granata.

Ancora nel secondo tempo, al 9′ del secondo tempo Varchetta viene trattenuto in area di rigore. Anche in questo caso per l’arbitro è tutto regolare.

Ci sono sviste anche su falli non fischiati o corner non concessi, ma quello che accade al 92′ ha del clamoroso. Esposito caracolla in area di rigore, Varchetta che corre leggermente indietro rispetto a lui, non lo tocca avendo i piedi lontani da quelli dell’avversario e le mani alzate. Per il direttore di gara, questo è rigore. La partita termina con il risultato di 1-0. L’Ercolanese, quindi, perde la vetta della classifica, ma anche la partita e la sua imbattibilità.

E’, questa, la seconda occasione in cui un rigore concesso all’ultimo istante condiziona il risultato finale del match dei granata allenati da Gigi Squillante. La prima volta è accaduto sull’ostico campo della Cittanovese, che comunque, aveva messo i bastoni tra le ruote ai ragazzi del tecnico sarnese.

La Gelbison, suo malgrado, ha impensierito Mascolo solo in due occasioni, ma non rendendosi particolarmente pericolosa.

Ora le sorti dei granata paiono in bilico, dopo le furiose dichiarazioni del Presidente Mazzamauro, che a caldo ha dichiarato in un comunicato stampa di vagliare, assieme al presidente Annunziata e gli altri dirigenti, la possibilità di ritirarsi dal campionato.

Cristina Mariano

Foto tratta dal video dell’AV Ercolanese 1924

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