“Sensazioni Azzurre”. Un Napoli maturo e bambino in quel di Manchester

Inserito da il 18 ottobre, 2017 alle ore 3:29 pm

Undici facce da panico (il City), ma non è bastato! Questo è il Napoli “maturo & bambino”, come ogni “figlio” ti spappola il fegato e ti apre il cuore! Impressionante vederlo soccombere fisicamente e mentalmente in quei 30’ iniziali ove i tifosi allo stadio e quelli a casa o nei club erano a bocca socchiusa per lo “stupore contrario”. Capace di ridare nerbo e convinzione perfino allo Shaktar che leggendo e ascoltando i complimenti di Guardiola e non solo si son sentiti già campioni “chi cavolo abbiamo battuto”, al punto di vincere in casa degli olandesi, cosa impossibile se il Napoli non si fosse comportato da “bambino” al debutto nel girone. Mai piangere sul latte versato, ma sul gioco si, diamine, immagino a “Casa Juve” cosa avranno pensato: “Poverini ora prendono 4 o 5 reti come noi nelle finali”, invece il simpatico Napoli ha retto all’urto dello stadio, alla velocità e al palleggio dei ragazzi di Pep, a quei minuti di assenza mentale che avrebbero steso chiunque, spocchiosi gli inglesi (a ragione), sorridevano, si davano il 5 e ripartivano in mezzo alle linee azzurre come vipere. Ma il veleno è durato poco, quelle undici facce di c… hanno stretto i laccetti dei polsi, negando la metastasi di gol, l’antitodo del rigore arriva al momento giusto, ma i “Dybala boy” hanno Macumbato alla grande, tutto sfuma, Mertens è là, con la stessa faccia di Cabrini nella finale 82 a Madrid, scocciato, morde le labbra, acciglia il viso. Ma si deve ripartire, il tempo per fortuna è finito, cori inglesi e testa bassa per gli azzurri verso gli spogliatoi tra rabbia e interrogativi. Si apre la ripresa, ed alla fine ti accorgi che quel pubblico sportivo che osannava i suoi beniamini tirano un sospiro di sollievo insieme ai giocatori al fischio finale dell’arbitro.

Questo è il Napoli, se ci son voluti tre anni per dare un volto e un rispetto, corroborato dal primato attuale in classifica, beh, ovvio che per i palcoscenici europei ci vuole un pizzico di tempo in più, sennò la grande imprendibile gonfiata Juve “italiana” l’avrebbe vinto un anno si e uno no. La ragione mi fa venire in mente quel Napoli che fu capace di uscire con 12 punti in un girone fantastico, al di là della scelta (scudetto o champions) nessun tifoso credo, nessuno potrà consolarsi di stare alle spalle di un City messo in castigo per 50’, e di una squadra ucraina destinata a prenderne tante appena metterà becco negli ottavi. Quando senti Guardiola dire: “Nessuno può batterli, nessuno, se non sei al meglio non li batti, e devi correre ma tanto”, beh non fa altro che arguire il solito magone per quel che poteva essere e non è stato, leggi Real, Chelsea (supplementari) e ieri sera a Manchester.

Ai soloni delle tattiche ricordo il vecchio vetusto Diawara capace di freddare dal dischetto il portiere inglese dopo un errore del compagno, esultare con la mano al cuore incredulo di aver dato lievito a ragazzi meritevoli e sfigati non poco.

#admajoranapoli

A cura di Giuseppe Giannotti

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