“Sensazioni Azzurre”. Perchè Cavani non è un cavallo di ritorno?

Inserito da il 16 luglio, 2018 alle ore 4:00 pm

Forse perché si è mostrato quello più in buona fede, perché non ha voluto altre squadre italiane dopo l’addio al Napoli. Perché in fondo con quello squadrone non ha vinto la Champions ne disputato una finale, se facciamo il paragone col suo piccolo Napoli a un passo dai quarti beh viene un certo magone. Cavani perché non è un cosiddetto “cavallo di ritorno” perché è in formissima, è più giovane di Ronaldo si, diciamolo, perché a Torino non sanno che il fuoriclasse si incapriccerà ai primi intoppi. Ma torniamo al Matador, Dela è orgoglioso lo sappiamo, ed è giusto l’appunto sul fatto che a Napoli crescono, si impongono e poi vanno via a stipendi quintuplicati ma poi si “annoiano” perché a Parigi o altrove non ti accolgono nei pub o al bar o in piazzetta con amore anche il giorno dopo che hai sbagliato un rigore.

La vita è così, amici, affetto amore passione non sono mai andati d’accordo coi SOLDI VERI, ma non c’è tempo per mugugni o rivincite, qui sappiamo le vergogne che avvengono da altre parti. Si parla ad esempio dei debiti o illeciti di poche ore fa di Parma o Chievo, dei passaporti falsi dell’Inter anni fa che se punita altro che triplete. Della Juve manco a parlarne, dei debiti del Milan o della Roma che aspetta lo stadio ed hanno speso per il plastico o progetto quanto l’acquisto di un Top player.

Quindi con la puzza al naso o stringendo i denti accogliamo se si farà, il figliol prodigo, perché lo sappiamo, ai primi gol, quelli che oggi dicono no saranno i primi a scoprirsi. Sono carte conosciute e il calcio non è mai stata materia da studiare a scuola perché imperfetta non nelle regole ma negli uomini!

A cura di Giuseppe Giannotti

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