“Sensazioni Azzurre”. Napoli cinico e blindato

Inserito da il 22 gennaio, 2018 alle ore 3:24 pm

E’ un Napoli sempre più paziente e cinico, e il calcio sempre più bello e misterioso, la cosiddetta “bestia nera” cede le armi a un gol di un ragazzo che era a secco da un bel po’, quel marziano di Mertens che freddo come una vipera al sole infila la difesa di Gasperini, e il brizzolato di colpo perde il sorriso e la ragione.

L’Atalanta era la squadra che lo scorso anno togliendo 6 punti agli azzurri aveva precluso loro (nel conto finale) di agguantare la seconda posizione Champions ma soprattutto restare attaccato ad una Juve che aveva mentalmente mollato proprio per l’inconsistenza e la costanza della Roma in virtuale rimonta e di un Napoli bello ma sprecone.

Oggi che le cose sono tangibilmente cambiate sento o leggo che il più bel gioco è quello della Lazio, ben venga, la Lazio sta dove gli azzurri per anni hanno dimorato, ovvero lontano da traguardi possibili, ma lo sappiamo, si fa tutto per denigrare l’operato di Sarri ed esaltare i Di Francesco di turno (Roma dove sei?) il filo-profeta Spalletti o tra poco lasciate che il Milan ne vinca un altro paio vedrete come Gattuso verrà paragonato ad Ancelotti (papà più che allenatore) amato dai suoi ragazzi.

Senza il Var la Juve per decenni a fine giornata di campionato ha vinto su fuorigioco clamorosi mestamente messi in cantina in silenzio, e nei salotti tv si sussurrava: “Non è malafede ma sudditanza e arbitri poco preparati”, già, ma oggi fanno il capello al gol di Mertens regolare con la faccia tosta di chi ha vinto uno scudetto con Gigi Buffon mezzo metro dentro la porta del Milan e Gigi l’onesto con l’arroganza del finto tonto. Un unico pensiero, ricordate lo scorso anno la passeggiata all’Olimpico di una Juve contro la Roma giù di morale ed eticamente anti sportiva?

Beh, nelle ultime 5 gare ci saranno una marea di incroci che, col duello Napoli Juve rischiano di diventare gare strane da giudicare, forse l’unica salvezza sono i 4 posti Champions da assegnare e con essi milioni a go-go a rendere credibile fino alla fine un campionato che, sono ancora sicuro di questo lo ricorderanno come quello del “Mondiale mancato” se a vincerlo non dovessero essere i “lamentosi del centimetro”.

A cura di Giuseppe Giannotti

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